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Legalità e ambiente, gli studenti di Trentola Ducenta inviano alle Istituzioni le proposte per salvaguardare il territorio

22 / 05 / 2013

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Redazione

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Circa duecento alunni delle scuole di ogni ordine e grado del comune di Trentola Ducenta si sono ritrovate presso la sala consiliare per completare un percorso di educazione al rispetto della legalità e dell’ambiente e di riscatto delle terre, incominciato a gennaio su iniziativa del sindaco Michele Griffo e dell’amministrazione comunale, che vollero un consiglio comunale aperto sui temi citati. “La speranza è che le istituzioni siano sensibili almeno alle richieste dei bambini, visto che finora hanno lasciato inascoltate quelle dei sindaci”. Si era chiuso con questo  appello del sindaco Griffo ai docenti ed agli alunni delle scuole cittadine, affinché producessero un documento da inviare  “a tutte le Istituzioni, a partire dal presidente della Parlamento europeo, Schulz, per finire ai presidenti di Regione e Provincia, di intervenire a salvaguardia della salute dei cittadini delle nostre terre”, il consiglio comunale di gennaio. E di documenti, testimonianze, materiali e richieste ne sono arrivati tantissimi nel corso dell’incontro tenutosi oggi, in cui ha partecipato anche Antonio Trillicoso, autore del libro “Io casalese”, il racconto di un giovane di Casal di Principe che non vuole essere l’ennesimo racconto di storie di camorra ma che ha la finalità di risvegliare le coscienze e di unirle idealmente, ma anche fisicamente, nella lotta ad ogni forma di sopraffazione e sopruso. Il lavoro sviluppato dalle classi quinte dei tre plessi della scuola elementare “Giovanni Paolo II”, dalla scuola media “San Giovanni Bosco” con la collaborazione delle insegnanti Gemma Ranucci e Santa Andreozzi, e dal Liceo Scientifico di Trentola Ducenta, grazie all’impegno di tutto il corpo docente ed in particolare dei docenti Manna, Palladino e Vanacore, è partito proprio dal ricordo delle vittime innocenti della camorra, ed inevitabilmente, quindi, da Falcone e Borsellino, da don Puglisi e da don Peppe Diana, icona della lotta alla camorra. Di particolare pregio ed effetto la poesia di Livia Conte della locale scuola media, che si è rivolta ai politici chiedendo loro di tutelare maggiormente le zone.  Il sindaco Griffo ha voluto ringraziare le forze dell’ordine per quanto fatto finora nella lotta alla camorra ed ha espresso gratitudine ai dirigenti scolastici ed al corpo docente delle scuole cittadine per il grande coinvolgimento nell’affrontare due tematiche importanti quali la camorra e l’ambiente che “spesso si sono intrecciate con effetti devastanti per il nostro territorio”. “Vedere tanti giovani – ha aggiunto Griffo – impegnati con entusiasmo e partecipazione in questa manifestazione e sintomatico di una voglia di lottare e di combattere le ingiustizie e le illegalità a difesa del proprio futuro. Anche l’amministrazione comunale si è impegnata per favorire la cultura della legalità e per ottenere misure sempre più efficaci di controllo. Qualcosa l’abbiamo ottenuta come ad esempio la possibilità per la polizia municipale di agire, in materia ambientale, anche al di fuori del territorio comunale. Un piccolo ma significativo passo in avanti. Solo collaborando e risvegliando una coscienza civile possiamo cercare di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Abbiamo ritardato l’invito dei documenti prodotti dalle scuole – ha concluso Griffo – per attendere la costituzione del nuovo Governo. Mi fa piacere che il nuovo Ministro dell’Ambiente sia venuto nelle nostre zone, ma la nostra iniziativa tende ad impegnarlo concretamente e fattivamente al di la di quelle che possono essere frasi e presenze di circostanza. Certamente questo non è il caso del nuovo Ministro, che, come asserito, interverrà concretamente. Tuttavia, invieremo i documenti dei nostri giovani studenti a tutti i rappresentanti istituzionali”.
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