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Lettera di sedicenti "NAR" recapitata alla Gazzetta di Caserta. Minacce a Monti e Befera

25 / 05 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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La lettera oggi pomeriggio presso la sede della Nuova Gazzetta di Caserta in via G.M Bosco, non spedita  ma messa direttamente a mano nella cassetta della posta.  Busta gialla, due fogli, e la minaccia di usare il tritolo. Destinatari principali della missiva il presidente del Consiglio Mario Monti e Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle Entrate. Il mittente si firma come  la nuova cellula casertana del gruppo dei NAR, i Nuclei Armati Rivoluzionari,  gruppo extraparlamentare che dalla seconda metà degli anni settanta caratterizzò  con una serie di azioni violente gli anni di Piombo e il periodo della strategia della tensione. Minacce esplicite contenute all'interno della  lettera alla moglie del premier "faremo piangere  la moglie di Monti" ed aggiungono "uccideremo anche un giudice, perchè oggi è più semplice trovare esplosivo". E poi il riferimento a Befera: "uccidere Befera è un piacere per chi avrà l'onore di farlo". Se si confrontano le tecniche e  le parole contenute nei materiali d' archivio risalenti al gruppo originario di Mambro e Fioravanti ben pochi elementi di connessione si possono riscontrare con la lettera di oggi sia nel gergo  usato che nell'espressione dei contenuti, portando alla luce forti dubbi circa la natura di questo gesto intimidatorio. Proprio Fioravanti, leader dei NAR,  in un' intervista rilasciata a La Stampa dichiarava : "Di quel passato non c’è nulla che possa essere giustificato, esaltato. Eravamo in guerra, e oggi che siamo in pace non possiamo difendere quella guerra civile che è stata tragica e sbagliata".
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