Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

L'inchiesta a Caserta. Il grido di dolore dei commercianti: «Ecco perché siamo costretti a chiudere»

16 / 01 / 2015

|

Pina Monteforte

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Un grido di disperazione per la situazione drammatica che ad oggi vive corso Trieste di Caserta con la presenza di 126 locali commerciali di cui 30 chiusi e tanti altri sul punto di farlo (leggi qui), va anche alle istituzioni, alla cattiva comunicazione ed ai proprietari di quei locali. E’ quanto denunciato da qualche commerciante prossimo a chiudere i battenti e che ha preferito mantenere l’anonimato: “Sono 54 anni di attività commerciale ma sono prossimo alla chiusura – racconta – Sono uno di quelli favorevoli alla Ztl ma fatta in maniera diversa: la gente non conosce del tutto la nuova ordinanza, ha paura delle multe. C’è bisogno di ragionamenti originali da parte delle istituzioni – spiega – E poi gli affitti sono davvero salati: qualche proprietario pensa di mettere a disposizione miniere d’oro”. Ciò che chiede il titolare del piccolo negozietto di corso Trieste è una rete di collaborazione che veda coinvolti tutti, dagli stessi commercianti alla casta politica, partendo dalla riqualificazione dell’assetto urbano in modo da rendere la città più sicura e finendo con l’organizzazione di eventi culturali ed artistici che rendano il corso più attrattivo e più vivibile. Iniziative che andrebbero associate a progetti più convenienti in termini di mezzi pubblici e parcheggio come ad esempio l’erogazione di bonus di un’ora di sosta gratis per chi acquista. Più rassegnata e meno propositiva, invece, la commessa di Alasia costretto al ‘fuori tutto’ in prossimità della cessazione: “L’anno scorso si sentiva la crisi – dichiara – quest’anno c’è. La Ztl è l’ultimo dei problemi così come la mancanza di attrazioni: il Campania ha messo in ginocchio un po’ tutti ma il colpo di grazia ci è stato dato dall’outlet ‘La Reggia’. Caserta è morta”.

caserta zona a traffico limitato commercio crisi numeri allarme
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.