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39 INDAGATI | Scandalo ex villaggio svedese di Baia Domizia: coinvolto imprenditore e notaio

29 / 05 / 2019

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Redazione

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Trentanove persone della provincia di Caserta hanno ricevuto l’avviso di chiusura indagine con l’accusa di lottizzazione abusiva. Si tratta degli acquisti di alcuni immobili all’interno della nota struttura balneare dell’ex Villaggio Svedese a Baia Domizia.

Sotto accusa in questa inchiesta sono finiti anche un notaio e un noto imprenditore del posto. Secondo l’inchiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere, pubblico ministero Giacomo Urbano, l’imprenditore avrebbe venduto illegalmente singolarmente le villette, acquistate in blocco da una società di Stoccolma.

Il principale imputato, l’imprenditore Luigi Mennillo – i 39 acquirenti di altrettante villette dell’ex Villaggio Svedese oggi Italy Village La Serra di Baia Domizia destinatari, nel giugno dello scorso anno, di un sequestro degli immobili. Coinvolto anche un notaio.

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha infatti indagato gli acquirenti all’indomani della conferma del sequestro degli immobili dopo un rimpallo tra i giudici del Riesame di Santa Maria Capua Vetere - cosiddetto reale, per i beni sequestri - e la Cassazione.

Il sequestro era stato escluso per un solo acquirente, ritenuto davvero in buona fede al quale è stata restituita la villetta che peraltro aveva comprato, a prezzo maggiorato. Una vendita da un precedente compratore che aveva a sua volta acquistato da Mennillo.

La storica struttura turistica del litorale casertano, facente prima capo ad un gruppo di Stoccolma, era finita nel mirino della Procura per una lottizzazione abusiva commessa, secondo l’accusa, dall’imprenditore imprenditore Mennillo ancora sotto processo. La Cassazione, a febbraio, aveva rimandato tutto ad un nuovo giudizio e alcuni giorni fa, con una nuova ordinanza, la terza sezione del tribunale di Santa Maria Capua Vetere in composizione di Riesame aveva confermato il sequestro tranne che per la posizione di Giuseppe Santoro.

Il complesso turistico, ricadente nel comune di Sessa Aurunca, è noto come «Villaggio degli svedesi» vista la frequentazione internazionale. I sigilli furono posti dalla Guardia di Finanza e dai carabinieri. Molti acquirenti si erano opposti al sequestro ma i giudici del Riesame hanno dato loro torto, pur non ravvisando per i compratori il concorso nell’abuso. Secondo il pm, il villaggio sarebbe stato oggetto di una lottizzazione abusiva messa in atto dal titolare, l’imprenditore di San Cipriano d’Aversa, Mennillo, che ne avrebbe cambiato destinazione d’uso, trasformandolo da complesso turistico a complesso residenziale e realizzando dunque una maxi-speculazione edilizia.

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