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ATTENTATO A BARCELLONA, il racconto del professore di Maddaloni degli attimi prima dell' atto terroristico

18 / 08 / 2017

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Antonio Bruno

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Quando un episodio così violento e tragico ti sfiora a pochi metri di distanza, tutto sembra incasellarsi nella giusta prospettiva. La Spagna non era mai stata presa di mira dai terroristi e, dunque, restava una delle mete preferite dai casertani, desiderosi di trascorrere una breve o una lunga vacanza all’estero. Mare e cultura sono un giusto connubio che ben sintetizza la città di Barcellona.
Anche il noto insegnante di Maddaloni Luigi Pascarella, in viaggio con la moglie, racconta alla redazione di NoiCaserta, gli attimi prima dell' attentato: "Siamo arrivati alle 14 alle ramblas e siamo andati a pranzo in un ristorante. Alle 16 con la guida abbiamo deciso prima di fare il tour in pullman e poi ritornare alle ramblas. Dopo 1 h circa stavano passando per una strada parallela al luogo dell'attentato e dove eravamo prima. Il traffico stava impazzendo e ci sono arrivati subito tel. Da casa riguardo l'accaduto. Dalla traversa che portava al luogo arrivava gente che correva e cercava rifugio nei negozi. Siamo riusciti a uscirne fuori mentre la polizia sigillata la zona. Siamo andati alla Sagrada ma intanto elicotteri volanti e l'urlo lacerante delle ambulanze che sfrecciavano era su tutto per cui dopo una breve visita siamo andati in albergo che si trova in periferia. Stamattina dovevamo continuare la visita ma le guide e il ristorante del centro hanno disdetto tutto perché è tutto bloccato. Per questo motivo ci trasferiamo a Valencia anticipatamente.
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