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PERMESSI FACILI | Soldi in cambio di false residenze: condannati i 'trafficanti' di brasiliani e multa milionaria. TUTTE LE PENE

29 / 03 / 2019

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Redazione

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Mano pesante del Giudice monocratica, Orazio Rossi, nei confronti di Giuseppe Cembrola,  Silas Silva De Araujo condannandoli a 6 anni di reclusione, mentre Michele Maravita e Gaetano Mele sono stati condannati a 4 anni e 6 mesi. Pene sicuramente più lievi rispetto a quelli proposte dal Pubblico ministero, che aveva chiesto 10 e 8 anni di reclusione per gli imputati.

Ma ancor di più pesante della pena, è stata quella accessoria di una multa che per Cembrola e De Araujo è pari a 3 milioni di euro

I reati contestati e fondati, secondo la sentenza di primo grado, sono quelli di favoreggiamento, continuato e pluriaggravato dell’immigrazione clandestina e di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio. Il meccanismo, in estrema sintesi (eventualmente, accedendo al nostro archivio potrete leggere gli articoli pubblicati tempo fa), si fondava su una documentazione consolare falsa attraverso cui veniva attribuita la cittadinanza italiana jure sanguinis a brasiliani.

Fu Scotland Yard, da Londra, a chiedersi, come mai una piccola città (Maddaloni), fosse diventata una sorte di piccola Rio de Jaineiro, con centinaia di brasiliani reisdenti. Da lì partì l’indagine che portò all’arresto, tra gli altri, del funzionario comunale Giuseppe Cembrola, rinviato a giudizio insieme ad altri 3 imputati: il noto Michele Maravita, Gaetano Mele e Silas Silva De Araujo.

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