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Spaccio e camorra, oltre 300 episodi ripresi dalle telecamere della Dda

13 / 02 / 2017

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Valentina Martinisi

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Stamattina, all’esito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli – Direzione distrettuale antimafia, i carabinieri della Compagnia di Maddaloni, hanno dato esecuzione all’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dall’ufficio Gip di Napoli, nei confronti di 10 indagati, per i reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio, aggravati dal metodo mafioso. L’attività d’indagine ha permesso di accertare l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla detenzione e vendita di sostanze stupefacenti (cocaina, marijuana, hashish), con base logistica nel Comune di Maddaloni, all’interno del complesso di edilizia popolare di via Matilde Serao. Le indagini, basate su riprese video realizzate con l’utilizzo di una telecamera opportunamente nascosta, intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno consentito di documentare oltre 300 episodi di cessione di dosi nei confronti di acquirenti provenienti dalla provincia di Caserta e da quella limitrofa di Benevento. Gli accertamenti svolti hanno reso possibile tracciare le dinamiche criminali che regolavano le condotte illecite del sodalizio, con particolare riferimento alla metodica organizzazione della ‘piazza’, all’amministrazione della ‘cassa comune’, alle procedure di cessione degli stupefacenti, alla modalità di vendita al dettaglio, nonché alla dislocazione di una rete di vedette, funzionale a garantire l’impunità dei pusher. Le investigazioni sono state inoltre corroborate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, le quali hanno evidenziato come la piazza di spaccio in questione abbia rappresentato il fulcro dell’economia degli ambienti malavitosi della realtà maddalonese. Nell’ambito del sodalizio criminoso è stato delineato anche il ruolo attivo di Panipucci Daniele, 30 anni, vittima di un agguato avvenuto il 26 maggio 2016 e morto il 3 giugno 206. Per tale episodio criminoso la Squadra Mobile della Questura di Caserta ha espletato le investigazioni concluse con l’esecuzione di 3 misure cautelari nei confronti degli autori. In effetti è stato appurato che il movente dell’omicidio sia stato proprio il forte interesse sulla fiorente piazza di spaccio di via Matilde Serao. 

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