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MAFIA NIGERIANA | Sospetti rapimenti di adolescenti e mercato del sesso minorile. IL VIDEO

08 / 01 / 2019

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Redazione

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Un’indagine che parte da lontano quella che hanno portato avanti agenti americani sotto copertura nel Litorale Domizio. Gli agenti seguono il filone di un’inchiesta sul traffico di organi estratti da minorenni che arrivano a Castel Volturno, patria di nessuno. 

Un aumento sospetto di rapimenti di adolescenti tra i 14 e i 16 nelle periferie di Lagos e Benin City. Troppo cresciuti per il mercato della pedofilia, ma “perfetti” per quello degli organi. A guidare le redini del traffico di organi, un gruppo di nigeriani affiliati con i boss neri delle città statunitensi. Indagini difficili e lunghe perché l’omertà regna sovrana in questa terra dimenticata.

Il Sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo, ha spiegato di non essere al corrente dell’indagine sul traffico di organi, ma, di certo, non ne è meravigliato, vista la spietatezza della mafia nigeriana.

Nella giornata di ieri gli agenti del commissariato di Castel Volturno hanno fatto irruzione in una casa a luci rosse dove si prostituiscono giovanissime. Il controllo è stato documento dalle telecamere del programma tv di Rai Uno “Storie Italiane” che ha raccolto la terribile testimonianza di una donna, in passato vittima del mercato clandestino del sesso. Ha svelato che le ragazze sono costrette a prostituirsi per pagare il riscatto ai propri protettori che rispondono alla mafia nigeriana, acquistando così la libertà.

 

 IL BLITZ DI CASTEL VOLTURNO DAL MINUTO 25

Si tratta di bambine o al massimo adolescenti, di età compresa tra i 12 e i 15 anni: dei 10 euro riscossi, 5 finiscono nelle loro mani e 5 agli sfruttatori, ai quali ogni 10 giorni vengono pagati circa mille euro. Nel corso del blitz gli agenti hanno incrociato anche la presunta maitresse che ha provato a giustificarsi, negando tutto.

MAFIA NIGERIANA castel volturno
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