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Due esposti di Abbate & soci contro Velardi: firme false alle elezioni ed il giallo del segretario

23 / 06 / 2017

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Alessia Aulicino

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Dopo un anno di amministrazione Velardi, i consiglieri della minoranza di Marcianise non solo lamentano uno scontento diffuso, ma denunciano da tempo una serie di irregolarità che, per gli esponenti (dissidenti) del Partito Democratico sostenitori dei consiglieri Dario Abbate e Pinuccio Moretta, sono al limite della legalità.

Un sunto è stato presentato durante la conferenza stampa di quest’oggi dall’opposizione che ha come bilancio, una stagione totalmente inconcludente nella quale non è stato attuato nessun cambiamento, se non qualche intervento di ordinaria amministrazione, il quale non hanno portato nessun sviluppo alla città di Marcianise.

Dalla presunta parentopoli all’indifferenza totale nei confronti dell’abusivismo nell’Interporto. Non in ultimo, la scelta del segretario comunale Onofrio Tartaglione, giudicata illegittima con un "procedimento truccato", poiché nata, come ha sostenuto Abbate, "dall’esito di un accordo avvenuto prima degli atti deliberativi, tra il sindaco e il candidato stesso". Un avvenimento ritenuto dall’opposizione come di inaudita gravità che avrebbe portato Velardi ad inventarsi un “escamotage” e causato, come effetto, la retrocessione di Marcianise, da comune di classe A a classe B. In aggiunta ci sarebbe poi, l'eccessiva concentrazione di potere nelle mani di un unico soggetto. "Atti di nepotismo, favoreggiamenti e clientelismo che sono stati già oggetto di diversi esposti alla magistratura, anche contabile" poichè ritenuti da Abbate "una violazione di ogni regola democratica.

“Siamo stati oggetto di sbeffeggiamenti, e derisioni, inghiottiti dalla macchina del fango. Siamo stati definiti dal sindaco come delle losche figure, imbroglioni e cospiratori" ha dichiarato il capo dell’opposizione Abbate.

A queste accuse se ne aggiungono tate altre, tra queste una serie di sprechi e di finanziamenti a giovamento della comunità mai effettuati.

“Il famoso finanziamento sismico dell’aula comunale pari ad un milione e 480mila euro è andato perduto, così come quello relativo alla ristrutturazione dell’edificio polifunzionale da 180mila euro, atto a trasformare la periferia in una zona maggiormente vivibile, oggi totalmente sprovvista di servizi. Il finanziamento per la sistemazione della rete fognaria da 6 milioni di euro non è stato mai accolto – è quanto denunciato da Abbate -.  Oltretutto parliamo di progetti che non sono iniziativa dell’amministrazione Velardi,  ma panificazioni di giunte precedenti, attribuibili, a seconda dei casi, alle amministrazioni Tartaglione, De Angelis e Fecondo. I decreti di finanziamento non sono consultabili, questo è perché probabilmente, gli investimenti non sono stati ancora autorizzati. Forse i permessi arriveranno in futuro, ma a noi tutti finanziamenti risultano andati persi".

Anche quella dell’Interporto è una questione che ha suscitato non poche polemiche, considerato dalla minoranza un vero e proprio cavallo di battaglia.

“E l’unica vera fonte occupazionale e di sviluppo  di questa città - ha aggiunto Abbate-. Vorremmo essere vicini agli imprenditori, ma il Comune oltre ad aver approvato un accordo transattivo assolutamente scandaloso, non ha fatto null’altro. Questo ci ha portati, come minoranza, a presentare un emendamento per la costituzione di una commissione speciale che si occupasse di questa materia delicata, ma la maggioranza lo ha rigettato. Noi non sappiamo ancora quanti soldi il comune di Marcianise ha dovuto sborsare per effetto degli espropri dell’Interporto, così come non conosciamo il piano occupazionale dell’opera. Ad oggi, per esempio, risulta un punto vendita nella zona commerciale in cui ci sono 170 addetti, di questi solo tre appartengono a Marcianise.”

“Secondo qualcuno, il consorzio ASI che gestisce la zona industriale sarebbe diventato efficientissimo – ha proseguito il consigliere comunale Pasquale Salzillo -. Eppure dall’inizio di questa amministrazione, non è stata presentata una sola istanza per l’insediamento di nuove attività. Per attirare imprenditori sul territorio, serve una politica d’investimento molto più aggressiva. Servono incentivi per invogliare gli investitori, parlo in termini di tasse, Imu e Tarsu. L’Interporto è l’azione più scandalosa esistente. Abbiamo tolto dalle casse comunali 40 milioni di euro, la somma più grossa sborsata dalla città di Marcianise negli ultimi 50 anni, ma a causa di una politica di mala gestione, il comune perde 60 milioni di introiti ogni anno.”

Vengono poi segnalate varie forme di abusivismo mai contrastate, come i “paletti” che delimitano l’area pubblica della zona del mercato, frutto di appropriazione indebita di un’associazione sportiva, o i vari immobili dell’Interporto occupati da alcune società, per un totale di 10mila metri quadrati di capannoni abusivi ad oggi non sanzionati. Stessa situazione per le strutture pubbliche sportive, come la piscina ed il Velodromo.

“Sappiamo che non ci sono i soldi per la ristrutturazione della piscina – ha aggiunto Salzillo -. Ma si poteva presentare un bando nel quale fosse previsto il suo affidamento ad un impresa, capace di investire per metterla a norma. Anche per il velodromo c’erano moltissimi progetti ma, da quando sono stati sfrattati gli abusivi, l’area è stata chiusa. In attesa di grandi progetti e di una collaborazione con il Coni, si poteva dare in affidamento alle varie associazioni sportive. Una gestione collettiva che avrebbe risposto alla mancanza di strutture alla quale sono costretti i giovani atleti. Anche le piazzette sono tutte chiuse e difficilmente potranno essere messe, per questa estate, a disposizione dei cittadini. Parlo di piazza Pertini, piazza Padre Pio, così come piazza D’annunzio e piazza Moravia.”

Deluso anche Felice Colella, iscritto anch’egli al PD e facente parte di coloro che fino ad un anno fa avevano sposato la causa di Velardi credendo in un progetto di reale innovazione. Egli dichiara di avvertire "una spaccatura insanabile nella politica marcianisana. Un sindaco troppo social, che ha fatto della comunicazione il suo punto di forza. Un’eccessiva enfatizzazione se riferita al suo effettivo operato, nel quale interventi dal carattere profondamente ordinario vengono sbandierato sui social network come episodi straordinari".

Ma la denuncia più grande presentata dalla minoranza resta quella relativa all’esistenza di ben 74 firme false, risalenti a 74 cittadini che non avrebbero mai sottoscritto la candidatura del sindaco alle elezioni. “Accerteremo tutte le responsabilità  - conclude Abbate -, poiché sono coinvolte persone che ogni giorno inneggiano alla legalità ed alla trasparenza. Presenteremo i documenti alla magistratura. Siamo stanchi di accantonare plichi pieni di illeciti commessi dall’attuale amministrazione". 

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