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La tragedia del deposito incendiato. Botta e risposta al vetriolo tra Velardi e Zinzi

08 / 08 / 2017

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Redazione

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Come un variegato dramma da romanzo d’appendice, continua a srotolarsi in nuove forme la tragedia ambientale che, ormai da cinque giorni, attanaglia Marcianise e il dibattito pubblico sulla questione incendi. Una realtà, quella dei frequenti roghi di questi giorni, che rende pericolosamente soffocante ogni respiro della gente.

Nella morsa del fumo, ormai, oltre ai cittadini costantemente esposti al pericolo roghi, brancolano verità che ancora cercano responsabilità legate a personaggi tuttora nell’ombra. Uno scenario che certo non giova alla complessa situazione dei roghi pericolosi, divenuti ormai seriali nelle zone “calde” e ad alta frequenza di incendi nella Terra dei Fuochi. Una serializzazione che sembra scandire anche le diverse “puntate” della bagarre seguita all’ultimo grande disastro ambientale a Marcianise.

Quasi a fare eco all’aria estiva, infuocata e carica delle colpe di chi, indisturbato, gioca con le fiamme e la salute collettiva – divampa anche la polemica sul filo dei social. Un tirar di scherma a colpi di post che sembra far presagire nuovi sviluppi, dopo quello che è accaduto venerdì scorso  nel deposito di automezzi andato a fuoco tra Marcianise e Maddaloni.

Il sindaco di Marcianise, Antonello Velardi, continua a reclamare chiarezza su quella che ha definito una vera e propria “Tragedia” per la salute dei cittadini e incalza il consigliere regionale e presidente della Commissione Regionale Terra dei Fuochi, Gianpiero Zinzi che, qualche giorno prima, ha espresso con un post su Facebook la sua vicinanza all’attore Pasquale Trombetta, al centro della questione perché residente in maniera abusiva, come poi emerso dalle indagini, nel luogo oggetto dell’incendio.

Di seguito, alcune parti degli ultimi post di Velardi pubblicati sul suo profilo Facebook:

«Ho finalmente il tempo di leggere ciò che è stato scritto in questi giorni a proposito del grande incendio che ha interessato anche un deposito (abusivo) di autocarri alla periferia di Marcianise. Leggo un incredibile commento del consigliere regionale Giànpiero Zinzi di solidarietà all'attore che sembrava essere il titolare del deposito e che non lo è perché tutto è in mano ad un albanese. Ovviamente si può esprimere solidarietà a chiunque, a maggiore ragione se è una solidarietà umana. Ma qui siamo al di là di ogni immaginazione. Il presidente della commissione regionale Terra dei Fuochi (i cui emolumenti e le cui spese, sia detto per inciso, paghiamo noi contribuenti, quindi io e voi) si preoccupa di esprimere solidarietà ad un tizio che ha costruito una casa abusiva dove vive, all'interno di una struttura completamente abusiva dove c'era tra l'altro anche una cisterna (abusiva) piena di materiale combusto poi andata a fuoco e dove i sistemi di sicurezza hanno fatto talmente flop che un incendio senza precedenti si è propagato a tale velocità da richiedere l'intervento di 50 vigili del fuoco per spegnerlo. E che per inciso, ma proprio per inciso, ha avvelenato tutta la città. Il presidente della commissione Terra dei Fuochi non si preoccupa di esprimere solidarietà a 50 imbecilli vigili del fuoco che hanno rischiato la vita per quell'incendio o a 40mila cittadini di Marcianise che non potevano respirare. No, si preoccupa si esprimere solidarietà all'attore che non si capisce ancora quale danno abbia effettivamente ricevuto perché prima ha detto che era un imprenditore di seconda generazione e poi si è scoperto che era sulla carta un dipendente di un albanese che al momento nessuno riesce a rintracciare».

 

«Questa faccenda della solidarietà a Pasquale Pablo Trombetta, abusivo in una struttura abusiva poi andata a fuoco con gravissimi danni per la salute di tutti i cittadini di Marcianise, è una cosa che continua a farmi riflettere. Faccio una premessa: la solidarietà umana è un dato su cui non si deve assolutamente discutere. La vicinanza in un momento di difficoltà è un segno di amicizia, di fratellanza, di condivisione. Quindi nulla da dire. Ma mi fa riflettere questa corsa ad esprimere la solidarietà ad un cittadino che, sia detto tra parentesi, ha egli stesso ammesso responsabilità vecchie e nuove in un momento di autoflagellazione che sembra non una catarsi ma un modo per introdurre il concetto dell'esimente sul piano giuridico. Mi fa riflettere per la qualificazione delle persone. Ho già scritto che è scriteriata la solidarietà data dal consigliere Gianpiero Zinzi, presidente della commissione regionale su Terra dei Fuochi, che tra la vicinanza ad un suo amico di vecchia data (abusivo, quindi al di là della legge) e i vigili del fuoco che hanno rischiato la vita per spegnere l'incendio, ha scelto l'amico».

 

Segue uno stralcio della replica di Gianpiero Zinzi, pubblicata sulla sua pagina ufficiale di Facebook:

« Sono sempre stato molto comprensivo, da bambino mi dicono davvero tanto buono. E ho conservato questa comprensione anche in età adulta. A volte sorprendo me stesso per la propensione al perdono. Al punto che quest'oggi mi sono detto: rispondiamo ad Antonello Velardi, redattore capo de Il Mattino e 'costoso' (perché non avendo optato per l'aspettativa - si dice in giro - che il Comune sia costretto a lauti rimborsi proprio al giornale per cui lavora) Sindaco di Marcianise. Sarò comprensivo anche con lui, provando ad assecondarlo - per l'ultima volta nella sua continua ricerca di contraddittorio con il sottoscritto - ad applicare il suo copione e ad immedesimarmi nelle sue inquietudini che si trasformano via via in veri e propri 'complessi' che non vanno giudicati, ma soltanto compresi e - se possibile - curati. Chi può farlo, vi chiederete? Forse solo chi gli vuol bene davvero e magari non ne è vittima. Quindi escludo i suoi consiglieri comunali ed i suoi veri sponsor politici che lui stesso ha affossato, provando ad emergere come il nuovo, mentre loro - nella sua faticosa narrazione - rappresentano volutamente il vecchio che non può più riproporsi. Ma veniamo a questi due giorni di vanità, di selfie, di accuse gratuite, insomma veniamo al solito teatro. A Marcianise un vasto incendio ha provocato danni ambientali ed economici - ad aziende private - che ora spetterà alle autorità preposte (e solo a loro) accertare. Ho manifestato, con un semplice commento ad un post, la mia personale vicinanza ad un uomo che tra quelle fiamme rischiava di perdere la casa dove vive con la sua famiglia. Non sono a conoscenza - e come avrei potuto? - di questioni relative ad eventuali abusi edilizi che tuttavia, è bene specificare, non hanno generato l'incendio. Le fiamme a ben vedere sembrano essere state alimentate, invece, da rifiuti di ogni tipo sversati in maniera indisturbata e in generale dall'incuria in cui è stata lasciata un'area la cui competenza sembrerebbe essere del Consorzio ASI di Caserta, ma questa, in uno con le eventuali responsabilità, sarà accertata nei prossimi giorni […] Il caprio espiatorio oggi è Pasquale Pablo Trombetta che ai miei occhi appare una vittima, ma che non sta a me definire tale, quanto agli organi inquirenti che su questo e su altri casi collegati faranno sicuramente chiarezza. Poi ci sono i 'tifosi': alcuni per me sconosciuti ed io per loro, di molti invece conosco bene la storia ed in alcuni casi mi fa davvero sorridere vederli cadere in fila indiana in questa continua strumentalizzazione».

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