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Omicidio D’Anna per la faida tra i clan Belforte e Piccolo, arrestato il mandante

04 / 04 / 2016

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Valentina Martinisi

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La polizia di Caserta ha arrestato Giuseppe Sparaco, 48enne e Luigi Trombetta, 59enne, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Sezione Distrettuale Gip presso il Tribunale di Napoli su richiesta della Dda, per l’omicidio, aggravato dalla finalità mafiosa, di Benedetto D’Anna, commesso a Marcianise, avvenuto il 25 novembre 2005. Luigi Trombetta che all’epoca dei fatti co–dirigeva il clan Belforte, è ritenuto ideatore e mandante dell’ omicidio, mentre Giuseppe Sparaco è risultato soggetto incaricato del “recupero” degli esecutori materiali, come emerso dalle indagini degli uomini della Squadra Mobile. L’omicidio maturò nell’ambito della faida tra i clan camorristici “Belforte” e “Piccolo–Letizia” nella gestione delle attività estorsive ai danni di imprenditori edili dell’area di Marcianise. Benedetto D’Anna, inserito nel clan Piccolo–Letizia, fu ritenuto dai Belforte responsabile di “doppiogioco”, essendosi prestato a fornire loro informazioni sul proprio clan, rivelatesi poi insoddisfacenti. L’uomo venne ferito mortalmente da numerosi colpi d’ arma da fuoco, nei pressi della sua abitazione di Marcianise. Subito dopo i due killer si allontanarono a bordo di un’auto, risultata rubata e ritrovata nelle campagne di Marcianise completamente bruciata. Nella vettura furono rinvenute due pistole utilizzate per l’omicidio.

 

 

 

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