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RIFIUTI DIFFERENZIATI | Velardi: "Con impianto comunale dimezziamo le tariffe ed i camorristi non ci guadagnano"

20 / 08 / 2018

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Redazione

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Velardi apre un nuovo fronte: quelle di un impianto di smaltimento dei rifiuti comunale. In un post pubblicato ieri pomeriggio, il Sindaco, parlando del costo per lo smaltimento dei rifiuti e della tassa che grava sui cittadini. ha affrontato il tema del ciclo dei rifiuti. Velardi ha posto l'accento sulla necessità di completare il ciclo.

In particolare ha fatto riferimento all'umido ed ai costi elevati per lo smaltimento: "Approfitto della domenica per ritornare sulla vicenda dei rifiuti non differenziati a Marcianise e sul grande sforzo che stanno facendo i cittadini per riuscire a raggiungere risultati convenienti anche dal punto di vista economico. Con riferimento ovviamente alle difficoltà che stiamo avendo con l'ospedale.

Intanto il costo nel 2017 (primo anno da calcolarsi per la mia amministrazione) è sceso anche se lievemente, mentre in tutte le altre città è lievitato. In tutte. La tariffa in ogni caso tiene conto di una serie di dati che incidono.

Il primo: abbiamo incrementato la differenziata ma abbiamo ancora carenze sulla qualità della stessa per cui non riusciamo ancora a transitare nella cosiddetta classe A, parametro importante. E ciò dipende da noi, da ognuno di noi.

Il secondo: il contratto di raccolta che noi abbiamo ereditato come amministrazione non prevede il calcolo puntuale, ossia a Marcianise la raccolta si paga a prescidnere dalla quantità prodotta ma secondo calcoli diversi, a cominciare dai metri quadri. Non sarà più così nel nuovo contratto che scatterà a breve. Abbiamo cambiato il capitolato: abbiamo tenuto in conto gli interessi dei cittadini e non della ditta che risulterà vincitrice. Non è un particolare di poco conto...

Il terzo: il costo è legato molto ai costi fissi, in particolare a quelli per il personale. Con il nuovo contratto ci saranno delle rimodulazioni. E mi fermo qui. La vicenda del dipendente di Marcianise Servizi in malattia ma in vacanza è la conferma di una serie di incongruenze, chiamiamole così. Chi sceglieva i dipendenti e chi decideva i loro stipendi? Di volta in volta, o la politica o la camorra. Adesso non più.

Il quarto: la questione più importante è riferita ai costi dello smaltimento dei rifiuti raccolti con la differenziata. Il bubbone è per l'umido. In zona non ci sono impianti, i più vicini stanno a centinaia di chilometri e agiscono in regime di monopolio. Ci sono costi di trasporto molto elevati. Va aggiunto che questi impianti decidono di volta in volta quanto far pagare e ultimamente hanno aumentato le cifre. Sanno che non abbiamo alternative e quindi sanno che non possiamo lasciare i rifiuti per strada: siamo sotto scacco. Il giorno in cui avremo un impianto tutto nostro, le tariffe si dimezzeranno quanto meno. Dimezzeranno.

E quest'è. Domanda: perché non si costruiscono gli impianti da noi? Risposta: chi fa business con i rifiuti, i camorristi innanzitutto, non hanno interesse a far funzionare il sistema altrimenti non ci guadagnano più. E non possono andare più in barca, tanto per dirne una. Io non sono andato in vacanza, ma mi dicono che tutti i signori dei rifiuti (quelli che ci avvelenano e si fregano i nostri soldi) quest'estate erano a bordo delle loro barche, tra il litorale pontino e il Golfo di Napoli. Non voglio essere odioso, ma tenere una barca di un certo tipo a mare costa più o meno (in via diretta e indiretta) in media 5mila euro al giorno.

 

antonello velardi sindaco marcianise
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