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Un "Muro del colore" per infrangere le barriere dell'indifferenza

13 / 12 / 2016

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Redazione

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"Il muro del colore" è un muro di piastrelle di ceramiche colorate, ma è, soprattutto, una metafora, una fantasmagoria di colori che produce uno sfondamento dei muri concreti, di cui si sente tanto parlare in questi ultimi tempi!», afferma Giovanni Gaglione, psichiatra e psicanalista junghiano, direttore della Unità operativa di salute mentale di Marcianise. Il "muro" è stato realizzato dagli utenti della UOSM di Marcianise (Anna, Antonio, Antimo, Carmela, Elvira, Francesco, Gianluca, Luisa, Maria, Michele, Patrizia, Pietro, Pina e Rita) nell'ambito  di un laboratorio riabilitativo di "Arteterapia", nato  dal felice incontro delle qualità artistiche del maestro Carmine Posillipo di Capodrise e della sensibilità all'arte del direttore Gaglione e degli operatori dell'Unità sanitaria (in particolare, Antonietta Bucci, Rosa Martedi, supportate da Sandro Di Giovanni , Salvatore Delle Curti e da Elisa Rizza). Il laboratorio ha permesso agli utenti di esprimere la loro creatività artistica all'interno di una situazione terapeutico-gruppale di socializzazione ed integrazione. Durante il suo svolgimento è nata l'idea di donare le piastrelle alla città per decorarne un angolo, che è stato individuato dall'assessore Tommaso Rossano, in un muro di tufo in via Duomo, a Marcianise, a pochi passi dall'ex Monte dei Pegni. L'inaugurazione è avvenuta, qualche mattina fa, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Antonello Velardi, del direttore Gaglione, del direttore generale dell'Asl di Caserta, Mario De Biasio, del sindaco di Capodrise Angelo Crescente, degli studenti del "Buccini", del "Novelli" e del "Quercia". «È un forte segnale di "auto-integrazione" nella società, che viene dai portatori di disagio psichico, i quali sono "usciti all'aperto", in strada, "costringendo" anche le autorità a farlo. Più o meno inconsapevolmente, gli utenti si sono inseriti con un intervento poetico nel tragico dibattito sulla proliferazione di muri di divisioni tra le genti, contribuendo metaforicamente ad abbatterli. Il progetto sta proseguendo con la produzione di un cortometraggio sull'esperienza fatta, che sarà in concorso al "Premio internazionale Fausto Rossano" per il pieno diritto alla salute, che si terrà a Napoli a marzo», rivela Gaglione. «Sulle piastrelle hanno disegnato i ricordi e le esperienze, raccontando le tradizioni popolari della nostra comunità e gli atti quotidiani che scandiscono la loro vita», riferisce Posillipo. L'UOSM assiste un bacino vasto e popoloso (52 chilometri quadrati e circa 84mila). Purtroppo, l'Asl di Caserta vorrebbe accorparla con l'Unità di Maddaloni, creando, di fatto, maggiori difficoltà nell'assistenza ai cittadini, anche per quanto riguarda la prevenzione del disagio psichico.

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