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ADDIO MARIOPIO | La città si prepara all’ ultimo saluto: decisa chiesa e data dei funerali

06 / 09 / 2018

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Redazione

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Saranno celebrati nella chiesa di San Michele Arcangelo i funerali di Mariopio Zarrillo, il giovane di Marcianise ritrovato senza vita in un casolare abbandonato. Dietro il ‘presunto’ suicidio, con un colpo di pistola alla testa, resta il mistero sul movente del tragico gesto.

La cerimonia sarà celebrata in un Duomo che in questi giorni solitamente è il fucro della Festa del Crocifisso. Il cuore dei marcianisani stavolta batterà per MarioPio, un ragazzo gentile e sensibile che ha detto addio alla vita nel modo più drammatico. Le esequie si terranno domani venerdì. La salma arriverà alle ore 15 nel Duomo ed alle 16,30 ci saranno i funerali. Dopo il rito funebre la salma sarò portata nel cimitero di Capodrise

La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha liberato la salma di Mariopio. Il via libera ai funerali è arrivato dopo l'esame autoptico che è stato effettuato nel tardo pomeriggio di oggi sul cadavere del ragazzo che si è ucciso con un colpo di pistola. Serviranno almeno cinque settimane per poter aver i risultati che serviranno per confermare l'ipotesi del suicidio (anche se dalla posizione in cui è stato trovato il corpo non sembrano esserci tanti dubbi).

Nella serata di domenica, invece, si terrà la fiaccolata di solidarietà organizzata dalla parrocchia di San Simeone di don Antonio Piccirillo: tra i momenti più toccanti un mazzo di fiori che sarà deposto proprio davanti alla Villa dove Mariopio ha vissuto gli ultimi attimi della sua vita. Troppo breve per non suscitare lacrime e rimpianti.

Il cadavere del giovane è stato rinvenuto in un casolare disabitato di via San Francesco, a poca distanza dal punto in cui aveva parcheggiato la macchina del padre la sera di venerdì 31 agosto, ultimo momento in cui è stato visto in vita.

Lì si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo alla testa con la Beretta – ritrovata accanto al corpo – che che aveva acquistato legalmente per uso sportivo a Teano. Il 22enne lavorava fino a due mesi fa in una casa famiglia di San Prisco; non aveva mai dato problemi, non aveva precedenti penali e frequentava un normale gruppo di amici. Si cerca di capire anche cosa ci fosse di vero rispetto a quanto raccontato da un suo amico a cui MarioPio, avrebbe confidato di aver paura per “aver visto qualcosa che non doveva vedere”.

Il giovane avrebbe detto alla mamma che sarebbe andato al Centro Commerciale Campania, ma del suo passaggio in quei negozi non c’è traccia. La sua postepay, invece, ha fatto registrare un passaggio preciso verso le 20 in un’attività commerciale di Teano, dove il giovane avrebbe acquistato la pistola con la quale si sarebbe tolto la vita di lì a poco.

I carabinieri non abbandoneranno questo caso, e con loro i magistrati inquirenti. Stanno lavorando in queste ore, lo faranno anche nei prossimi giorni, nelle prossime settimane. Capiremo i contorni di questo dramma, ogni sfaccettatura di questa tragedia. Capire non significa riavere MarioPio, ma abbiamo il dovere – e il diritto – di capire” scrive il sindaco di Marcianise, Antonello Velardi. 

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