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TRAGEDIA DI MARCIANISE | E' giallo sul movente: sotto torchio amici ed ex datore di lavoro

05 / 09 / 2018

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Redazione

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Mariopio Zarrillo si è sparato in bocca, dal basso verso l'altro. Non ha sofferto, avrebbe detto il medico legale che ieri pomeriggio ha effettuato il primo esame esterno sul corpo. Lo avrebbe fatto nelle prime ore del mattino di sabato scorso, sicuramente dopo la mezzanotte: dicono gli inquirenti. Sarà però l'esame autoptico a svelare tutti i retroscena. Mariopio nel momento della morte aveva le cuffiette per ascoltare musica collegate al cellulare. L'autopsia sul corpo del 22enne probabilmente sarà effettuata domani e, quindi, i funerali forse saranno celebrati nella giomata di venerdì.

Intanto la Procura di Santa Maria Capua Vetere, con a capo la dottoressa Maria Antonietta Troncone, non dà tregua alle indagini. Nelle prossime ore, potrebbe essere aperto un fascicolo per istigazione al suicidio e proprio per questo motivo sia gli amici del giovane che i suoi ex datori di lavoro, che gestiscono una casa famiglia a San Prisco, dalla quale il ragazzo si era licenziato due mesi fa, potrebbero essere di nuovo interrogati. Lo scopo degli investigatori è chiarire cosa c'è realmente dietro la scomparsa e la tragica morte di Mario Pio. 

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