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Mazzata a Cosentino, via libera della Consulta alle intercettazioni. "Dimostrano contatti tra l' ex sottosegretario e affiliati al clan"

23 / 04 / 2013

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Redazione

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Le 46 intercettazioni telefoniche dell'ex parlamentare Pdl Nicola Cosentino, oggetto di conflitto di fronte alla Consulta tra il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e la Camera, si possono utilizzare nel processo. Lo ha deciso la Consulta, stabilendo che non spettava alla Camera negare, con delibera del 22 settmebre 2010, l'autorizzazione all'utilizzo richiesta dal Gip di Napoli. E' stata annullata, di conseguenza, la delibera dell'Aula. Cosentino e' accusato di concorso esterno in associazione camorristica. La sentenza, la n. 74, relatore il giudice Sabino Cassese, e' stata depositata oggi. Il 22 settembre 2010 la Camera aveva negato l'autorizzazione all'utilizzo delle intercettazioni che coinvolgevano Cosentino, allora deputato Pdl, facendo leva sull'immunita' parlamentare. Il 6 giugno 2011 il tribunale campano presento' ricorso alla Corte Costituzionale sollevando conflitto di poteri. Posto che il gip chiede l'autorizzazione all'utilizzazione di intercettazioni o tabulati nei confronti di un parlamentare quando lo ''ritenga necessario'' e che tale valutazione spetta all'autorita' giudiziaria richiedente, spiega la Consulta in sentenza, ''la richiesta di autorizzazione avanzata dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli appare conforme ai principi e ai criteri enunciati''. Infatti le intercettazioni oggetto del conflitto, secondo il Gip, nel loro insieme ''attestano contatti e frequentazioni'' tra l'allora deputato Nicola Cosentino e ''soggetti dei quali e' stato accertato il contributo rilevante e consapevole prestato al clan dei casalesi e a sodalizi a questo collegati'', scrive la Corte, riportando stralci dell'istanza del gip. La Consulta quindi, da una parte segnala ''i requisiti di legalita' costituzionale della richiesta'' del Gip e dall'altra sottolinea che ''la Camera non puo' sostituirsi al giudice'' nel valutare la necessita' di acquisire le intercettazioni. Quindi ''la deliberazione della Camera dei deputati risulta essere stata assunta sulla base di valutazioni che trascendono i limiti del sindacato previsto dall'art. 68'', sull'immunita' parlamentare. 

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