Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

Medici minacciati e pazienti dai carabinieri: caos dopo i tagli del decreto Lorenzin

03 / 02 / 2016

|

Giuseppe Perrotta

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


E' un vero e proprio caos quello che si sta verificando negli studi medici di tutta la provincia di Caserta (e non solo) in seguito all'entrata in vigore del decreto Lorenzin, quello che, per dirla in parole povere, ha tagliato 208 prestazioni sanitarie dall'esenzioneI medici curanti, dal 21 gennaio scorso, possono 'segnare' solo determinate prestazioni a carico della Servizio Sanitario nazionale, fra cui esami radiologici o analisi di laboratorio, soltanto se saranno soddisfatte determinate condizioni, cioè se il malato corrisponde ai criteri per cui la prestazione in questione può essere garantita gratuitamente dallo Stato. Fra questi esami ce ne sono alcuni molto comuni, e che, finora si era abituati a chiedere o a sentirsi proporre comunemente dal dottore, come per esempio il “colesterolo”. Lo stesso potrebbe accadere per una Tac della colonna vertebrale o per altri esami del sangue.

Ed il problema è stato 'gettato' completamente sui medici di base che hanno non poche difficoltà a far capire ai propri assistiti il motivo dei loro 'no'. E non sono mancati casi eclatanti, come un medico di Casal di Principe che è stato minacciato da un proprio assistito dopo una furiosa litigata nello studio o quello di un altro medico aversano che ha visto il proprio paziente andare dai carabinieri per denunciarlo

Intanto la Federazione Italia dei Medici di Medicina Generale si sta organizzando per protestare contro l'entrata in vigore del decreto Lorenzin. Il 20 febbraio a Napoli ci sarà una grande manifestazione di protesta di tutti i medici di base del Sud Italia, mentre per il 17 e 18 marzo sono stati già proclamati due giorni di sciopero. Nel frattempo è stata convocata per martedì una riunione in Regione Campania per cercare di capire il dà farsi. Alcune Regioni (Veneto, Liguria e Toscana) hanno per il momento sospeso il decreto Lorenzin e la Fimmg spera in una decisione simile (ma difficile) anche per quel che riguarda la Campania. "La situazione è molto tesa - ha sottolineato il segretario regionale Federico Iannicelli - perché il decreto non è stato pubblicizzato e, di fatto, tutte le conseguenze sono state scaricate sui medici di base".

caserta medici di base decreto lorenzin minacce carabinieri casal di principe
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.