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Mensa scolastica a San Nicola, lettera aperta delle mamme all`assessore: `Vogliamo la verità per il bene dei nostri figli`

08 / 12 / 2013

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Redazione

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Le risposte avute non sono bastate. Le polemiche sollevate non hanno raggiunto il risultato sperato, quello di conoscere la verità sulla gestione della mensa scolastica a San Nicola la Strada. Ed è per questo che un gruppo di mamme ha deciso di firmare una lettera aperta all'assessore del Comune di San Nicola, Giusy Iannotta, per chiedere di conoscere la verità. Ecco di seguito il testo della lettera. 
"Siamo un gruppo di mamme i cui figli frequentano alcune scuole dell'infanzia di San Nicola la Strada e siamo tra quei genitori che Lei, assessore Iannotta, ha ricevuto in Comune per dare chiarimenti e notizie sul servizio di mensa scolastica che di lì a poco sarebbe iniziato. Rimaste deluse da quell'incontro lo siamo ancor di più dopo aver letto la sua "lettera aperta", che ha tanto il sapore di propaganda elettorale celata dal suo personale e ripetitivo compiacimento circa l'impegno, la presenza, ed il far fronte alle polemiche. Rientra nei compiti della delega che ha ricevuto dal sindaco almeno l'interessamento per le problematiche relative al suo assessorato o forse Le piace star solo seduto dietro la scrivania? Invece di sottolineare i tempi brevi per l'espletamento e l'affidamento della gara per la mensa scolastica, provi invece a spiegarci il perché la mensa non è iniziata il 1 ottobre, ma solo a fine novembre, con gravi disagi per noi genitori; provi a spiegare come mai con tanti mesi avanti il suo assessorato no ha predisposto la gara in tempo ragionevoli; provi a spiegare come mai è stata fatta una gara, alla fine di ottobre, solo per due mesi? Forse Lei era troppo impegnata in altre faccende, e da qui la confusione in qualcuno tra la pubblica istruzione e l'edilizia scolastica.
I volantini a cui Lei si riferisce non hanno generato allarmismo ma solo informato quelli che non navigano in rete, e crediamo Lei sia fra questi visto il suo stupore, di fatti e notizie relativi alla ditta o meglio alla società ATI, vincitrice della gara. E' normale che dopo quello che si legge ci si preoccupi? Non è stata messa in discussione la regolarità della gara, ma solo la moralità e l'affidabilità della ditta aggiudicataria che a più riprese si è resa responsabile di gravi mancanze negli appalti che gestiva. Da qui sono nate le polemiche e le giuste preoccupazioni di noi genitori che paghiamo per un servizio che desidereremmo essere il meglio possibile per i nostri figli. Polemiche aggravate dal fatto che il nostro sindaco ci ha anche minacciato a mezzo stampa affermando che a noi genitori sarebbe stato addebitato il costo dei pasti non prodotti dalla ditta, perdurando la poca adesione dei nostri figli al servizio mensa: una cosa questa tanto grave quanto assurda ed illegale. Ma questa, come di ce Lei è un'altra storia. Mentre qualcuno, come Lei afferma, si è mascherato da paladino della giustizia, Lei egregio assessore si è invece tolta la maschera e si è autoproclamata paladina della società vincitrice: come fa ad argomentare che non esistono rapporti tra la Puliedil e la società ATI vincitrice della gara? Ci spieghi invece quello che è successo al Comune di Casalnuovo (in provincia di Napoli), dove nel mese di ottobre scorso, pochi giorni fa, è stato revocato l'appalto alla società ATI (Puliedil-CEA). Ma la Cea non fa parte dell'ATI che fornisce San Nicola? Racconti ai suoi lettori, ai suoi concittadini, a noi mamme, i motivi tutti, nessuno escusso, che hanno portato alla revoca di Casalnuovo. E poi si legga, sempre sulla rete, di quanto è successo in questi giorni a Quarto, a Melito e a Marano, tutte in provincia di Napoli. E poi magari ci invita tutte noi mamme per una discussione sull'argomento.  La ringraziamo per la disponibilità a raccogliere l'invito di noi genitori ad effettuare sopralluoghi presso le cucine della ditta, ma questa era una provocazione: né noi né lei siamo deputati alla verifica delle condizioni igieniche di quelle cucine; né può un sopralluogo, tra l'altro annunciato, fugare dubbi e incertezze. E la ringraziamo ancor di più per voler raccogliere quotidianamente impressioni sulle modalità di espletamento del servizio mensa da parte dei due istituti Comprensivi: almeno questo. L'infamia non sta nell'informare o divulgare fatti e notizie certe e reali; l'infamia  sta nel raccontare sciocchezze, nel mascherare cose e farri per celare altri e più gravi problemi. Nessun genitore ha fatto sterile chiacchiericcio, nessun genitore ha fomentato polemiche; a noi interessa solo ed esclusivamente la salute dei nostri figli e per essi ci preoccupiamo sempre e comunque. Ma questo Lei sembra non averlo capito o fatto finta di non capire: forse quando sarà mamma anche Lei capirà".
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