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“Bloccate l’arrivo dei migranti”: un sindaco casertano si schiera contro la Prefettura

25 / 06 / 2015

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Redazione

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La questione immigrazione tiene in allerta non solo cittadini ma anche sindaci ed assessori. L'arrivo dei 1280 migranti in provincia di Caserta ha ormai spaccato in due l'opinione pubblica ma e' la prima volta che un sindaco prende una posizione cosi' netta nei confronti di istituzioni come il prefetto. E' il caso della neo democrat Patrizia Vestini, primo cittadino di Recale, che insieme agli assessori Lello Porfidia, Ciro Rossi, Vincenzo Piscitelli e Tommaso Orballo, e al presidente del Consiglio Franco Squeglia, ha provveduto ad inviare al Ministro dell’Interno ed al Prefetto di Caserta una richiesta di revoca del bando sui servizi di assistenza ed accoglienza a cittadini stranieri. Un bando che ha indispettito tanti amministratori comunali che hanno sempre evidenziato la mancanza di strutture idonee ad accogliere immigrati sul proprio territorio e che potrebbero comunque essere interessati dall’arrivo di immigrati presi in carico da associazioni. I firmatari si augurano che simile richiesta possa essere inoltrata anche da tanti altri amministratori della provincia di Caserta in modo da sottolineare, al Ministro ed al Prefetto, che la provincia di Caserta ha gia’ dato molto in termini d’immigrazione ed i problemi connessi all’inefficiente gestione del fenomeno sono troppi. I firmatari non mettono in discussione il principio dell’accoglienza ma chiedono di essere realistici sulla carenza di strutture fisiche ed umane atte a garantire una loro integrazione sociale e lavorativa. “Provvedimenti simili al presente bando di gara, adottati su scala nazionale, non hanno migliorato la condizione di vita del richiedente asilo ma hanno aumentato i profitti di organizzazioni private e di imprenditori senza scrupoli – si legge nella richiesta - il bando in oggetto non offre una soluzione concreta atta a fronteggiare il consistente flusso di migranti verso le coste italiane ma contribuirebbe ad aggravare la gia’ critica situazione casertana in termini di numero di immigrati;  il bando potrebbe tradursi in una grave e permanente lesione dei diritti fondamentali della persona, così come solennemente affermati dall’art.2 della Costituzione italiana e dalla Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo,  laddove non definisce chiaramente e in modo determinato la tempistica dell’affidamento dell’accoglienza, rendendola temporanea ma ‘aperta’ a stabilizzare la permanenza dei richiedenti asilo nei territori casertani;  il bando potrebbe ledere e comprimere fortemente l’ autonomia politica e organizzativa degli enti locali; i Comuni non sono stati sufficientemente coinvolti dal Prefetto di Caserta attraverso gli strumenti della leale collaborazione (a differenza di altre province dove è stata istituita una Commissione integrata composta da prefetti, sindaci , rappresentanti dei migranti proprio per definire e determinare la questione dell’affidamento al fine di trovare una equa e omogenea soluzione). I sottoscritti, in qualita’ di amministratori del Comune di Recale, invitano il Prefetto di Caserta a revocare immediatamente il bando di gara de qua per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, diffidando dal darne attuazione considerando che tale procedura è palesemente volta ad eludere le finalita’ previste dalla normativa vigente in materia di accoglienza del richiedente asilo”. Gli amministratori comunali non ci stanno quindi ad essere spettatori inermi dell’ennesima “emergenza” riversata sui comuni.

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