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Minacce al sindaco per avere i sussidi comunali, arrestato affiliato al clan Belforte

06 / 11 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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La squadra mobile di Caserta ha arrestato stamani Pietro Iulio, 32 anni, ritenuto affiliato al clan Belforte di Marcianise con l'accusa di incendio ed estorsione aggravati dal metodo mafioso. Atti intimidatori eseguiti nei mesi scorsi a Cervino, insieme ad altri quattro esponenti della cosca, nei confronti di esponenti politici e impiegati comunali colpevoli di non avere concesso il reddito di cittadinanza (un contributo comunale per gli affitti), alla moglie di uno degli affiliati. A Iulio gli agenti - guidati dal vice questore aggiunto Angelo Morabito - hanno notificato un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura Antimafia partenopea. Per quei reati Iulio era gia' stato arrestato insieme a Giuseppe Di Nuzzo, 38 anni (detenuto); Palladino Spallieri (per sua moglie si pretendeva l'agevolazione), e Giorgio e Andrea D'Albenzio, padre e figlio, rispettivamente di 52 e 33 anni. Per ''difetto di gravi indizi di colpevolezza'', pero', il Riesame lo scarcero'. Per quei fatti, lo scorso 29 ottobre, Iulio e' stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione. Con il suo arresto si concludono le indagini che hanno fatto luce sulle attivita' estorsive del gruppo D'Albenzio del clan Belforte, soprannominati ''i mazzacane'', attivo nel comprensorio casertano tra Marcianise, Maddaloni, San Felice a Cancello, Santa Maria a vico, Cervino e zone limitrofe. Le attivita' investigative hanno consentito di scoprire le attivita' estorsive del clan ma anche i mandanti e gli esecutori materiali di una serie di atti intimidatori, di matrice estorsiva, e danneggiamenti, consumati nei mesi scorsi a Cervino nei confronti di esponenti politici locali e impiegati comunali
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