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Mondragone bene comune, il piano per strutture e spazi pubblici abbandonati

09 / 04 / 2017

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Alessio De Felice

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“L’attivo presidente del Quartiere di Sant’Angelo, Antonio Taglialatela, ha chiesto- via whatsApp- a MBC un commento sul compleanno (11 anni) della posa della prima pietra per i lavori di restauro del Palazzo Ducale. Il Movimento civico ha scelto- ha sottolineato Umberto Cinque, capolista della lista di MBC- di stare alla larga durante questa campagna elettorale da polemiche e da accuse (anche se legittime). Ma di prendere le distanze anche da false promesse. Non risponderemo ad alcuna provocazione e ci asterremo da qualsiasi inutile contrapposizione. Il nostro unico obiettivo è  e sarà quello di <conoscere e far conoscere, per deliberare>. Quindi, è del tutto inutile attardarsi su eventuali pregresse responsabilità, mentre è essenziale cercare di capire cosa si potrà fare, soprattutto per la gestione di questi beni comuni.

MBC sta parlando da mesi di amministrazione condivisa, di sussidiarietà, di patti con i cittadini, di baratto amministrativo e di volontariato, ha dichiarato Dora Falconetti, candidata di MBC. Non sono slogan vuoti. Al contrario, si tratta di  un metodo <rivoluzionario> di governo e di un obiettivo amministrativo concreto. Senza l’apporto attivo dei cittadini, singoli o associati, il Palazzo Ducale (come altre strutture e spazi pubblici) farà fatica ad essere completato e, soprattutto, ad essere gestito. Di qui, la necessità, ha continuato Dora Falconetti, di mettere in piedi Patti Civici con i cittadini per la cura, la manutenzione e la gestione dei luoghi pubblici. Stiamo parlando di piccole manutenzioni, dell’apertura di spazi altrimenti chiusi, di attività lavorative in forma digitale, di manutenzione di spazi verdi e di strutture pubbliche, di gestione di servizi non imprenditoriali, di servizi di cura e così via. Non stiamo parlando di cittadini che si sostituiscono al Comune, ma di cittadini che lo affiancano e che condividono la gestione pubblica. Anche strutturando il cosiddetto baratto amministrativo.

“Il nostro progetto, che consegneremo a VIRGILIO PACIFICO, prevede- ha continuato Antonietta Sammarco, candidata di <Mondragone. Bene Comune>: un Repertorio dei Beni pubblici e dei servizi gestibili in maniera condivisa, il Regolamento consiliare per la gestione condivisa, comprendente anche l’ipotesi del Baratto amministrativo, l’Albo dei volontari civici, in cui cittadini con competenze specifiche e professionalità si mettono a disposizione della collettività, i Patti sottoscritti tra l’Amministrazione e gruppi di cittadini e associazioni per la cura e la gestione di beni comuni. Il Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato ha messo in rete 40 storie di beni comuni gestiti dal volontariato, per non parlare delle centinaia di casi promossi e supportati da LABSUS  e da Gregorio Arena. Se in tante città d’Italia ex caserme, ex arsenali, piazze, giardini pubblici, antiche fortezze ecc, vengono recuperati e restituiti alla collettività, perché non possiamo farlo anche a Mondragone? In fondo, anche da noi alcune esperienze si sono in tal senso già attivate, come -per esempio- quella del Parco Carducci, quella del Sottopassaggio artistico sulla Domiziana o quelle realizzate in alcuni quartieri. Si tratta ora- ha concluso Antonietta Sammarco- di passare ad un progetto comunale organico e di informare tutta la futura azione amministrativa di Mondragone al principio di sussidiarietà e alla condivisione.”

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