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Mondragone. Ecco l'atto d'accusa di 8 consiglieri. Il giallo di 330mila euro di debiti senza 'titoli esecutivi'

31 / 03 / 2015

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Redazione

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Una dura presa di posizione quella dei consiglieri comunali di opposizione a Mondragone che hanno abbandonato l’aula protestando duramente nei confronti della maggioranza guidata dal sindaco Giovanni Schiappa. I consiglieri Luigi Beatrice, Michele Conte, Agostino Napolitano, Giuseppe Piazza, Luigi Mascolo, Alessandro Pagliaro, Antonio Federico e Fabio Gallo hanno sottoscritto un documento col quale rappresentano «una formale protesta contro l’arroganza e l’ambiguità della maggioranza amministrativa guidata dal sindaco Giovanni Schiappa che da mesi (con la complicità del Presidente del Consiglio Comunale Pasquale Marquez) ha sistematicamente impedito all’organo consiliare di svolgere la propria funzione disattendendo (con argomentazioni apparenti ed infondate) due richieste (sottoscritte da ben 8 consiglieri comunali) finalizzate ad ottenere la celebrazione straordinaria del consiglio comunale al fine di consentire i dovuti contributi per porre rimedito al danno erariale che sta producendo la politica complessiva sulle sdemanializzazioni condotta  dalla Sindacatura Schiappa. Addirittura è stata negata la celebrazione di un consiglio comunale richiesto da un privato cittadino che si ritiene vittima di un sopruso (ancora una volta in tema di sdemanializzazioni). Veniamo, invece, convocati per la seduta odierna, in violazione (questa volta si), del regolamento comunale completamente disatteso quanto al termine perentorio (a garanzia del dovere di controllo delle opposizioni) previsto per la fissazione dell’ordine del giorno relativo ai debiti fuori bilancio. E’ fermo il nostro no rispetto a questo modo altalenante di amministrare teso ad impedire il controllo e la partecipazione delle opposizioni e finalizzato a mortificare il consiglio comunale quale sede reale di partecipazione e confronto. Per dovere di mandato esprimiamo voto favorevole sui tre punti posti all’ordine del giorno (delibera n., 47e  207 del 27.03.2015 e delibera n. 202 del 25.03.2015) pur rappresentando oggettive perplessità sulla fattibilità della prevista destinazione del bene confiscato. Al contempo rappresentiamo che oltre un anno fa il sindaco in persona si impegnava – alla presenza del competente assessore provinciale – a bonificare la Cantarella entro un anno. Nulla è stato fatto. Mentre è e rimane certo che il sito in questione  non è rientrato nel PRB a causa di ritardi ed inadempienze imputabili all’ente Comunale su cui Sindaco e Assessore competente non hanno dovutamente vigilato. Per protesta contro il tentativo (maldestro) della maggioranza di far approvare circa 330.000,00 euro di debiti fuori bilancio senza procedere ad una convocazione rituale e senza depositare le sentenze o i titoli esecutivi che ne stanno alla base (e dunque impedendo la verifica delle opposizioni) abbandoniamo la seduta ed invitiamo tutti a partecipare ad un pubblico dibattito che si terrà presso la sede del Museco Civico nella serata del 11 aprile 2015».

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