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Elezioni, si muove Fusco. Possibile un'asse con Zannini con un sindaco comune

22 / 06 / 2016

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Redazione

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Mondragone comincia a prepararsi alle elezioni. Dopo l'ex assessore regionale all'Agricoltura Daniela Nugnes, è la volta di un altro volto noto della politica mondragonese: il responsabile del movimento 'Io amo Mondragone' Mario Fusco, tra i più critici della gestione del ribaltone Schiappa-Cennami, che presenterà giovedì alle 19.30 presso il museo civico Biagio Greco la sua nuova proposta politica, 'Il tempo della responsabilità'. È comunque singolare che l'uomo con la dialettica più netta in opposizione al duo Schiappa-Cennami esordisca in pubblico con un linguaggio che, almeno nella forma, non evoca alcun tipo di rottura o discontinuità. Eppure Mario Fusco parla già nel titolo della manifestazione di un 'Patto politico ed etico per la rinascita della città', un linguaggio molto simile a quello utilizzato per giustificare il ribaltone dell'attuale maggioranza. Tutti gli osservatori politici locali sono pronti a giurare che mai l'ex assessore all'ambiente della giunta Cennami tenderà la mano all'attuale maggioranza per un nuovo progetto amministrativo. Vuoi perché lo spazio è poco, vuoi anche perché lo stesso Fusco è il fautore delle più grandi battaglie contro le opere pubbliche volute dell'esecutivo, tra tutte il cavalcavia e l'attracco per i pescatori. Ma allora quale potrebbe essere la strategia di Fusco? Forse proprio la replica della ultime elezioni amministrative, una nuova candidatura a sindaco con un quadro che comincia a delineare già diversi aspiranti che andranno a contrapporsi all'attuale sindaco in carica. Ma come molti fanno notare, Mario Fusco non ha la forza elettorale, da solo, per poter ambire al ballottaggio. Almeno questo ci dicono le ultime tornare elettorali. Ciò che non crediamo, inoltre, è che un politico appassionato e preparato dello spessore di Mario Fusco abbia ancora la pazienza di soggiacere a schemi che ai nastri di partenza lo vedrebbero partire già da sconfitto. E allora ci sarebbe un altro scenario, come sostengono alcuni rumors mondragonesi. Se Daniela Nugnes e Mario Landolfi sono distanti anni luce dalla storia politica di Io amo Mondragone, l'alleato più logico per Fusco potrebbe essere proprio il gruppo che oggi fa capo al consigliere regionale Giovanni Zannini. Un progetto che potrebbe scalzare tutti gli altri concorrenti nella corsa al posto di primo rivale del sindaco Schiappa. Ma se il senso dell'appello alla responsabilità di Fusco è proprio questo, stentiamo a credere che lo stesso possa e intenda imporre la propria candidatura a sindaco al consigliere regionale Zannini, che già lavora per Sandro Razzieri, altra vecchia conoscenza della politica locale. Il patto tra Rizzieri e Fusco sarebbe comunque un ritorno agli albori, dato che hanno amministrato insieme nella giunta Cennami, di cui lo stesso Rizzieri era vice sindaco. Potrebbe essere necessario dunque un nome che possa sintetizzare l'incontro tra le due parti politiche. Il più accreditato sembrerebbe quello dell'avvocato Luigi Maratta, ex fedelissimo della famiglia Zannini che è l'unico volto di spessore negli ambienti zanniniani a godere della stima di Mario Fusco e della sua compagine. Che possa essere lui il nuovo sfidante di Schiappa e Cennami? Staremo a vedere. Una cosa è certa, il fermento politico nella città ai piedi del Petrino non manca.

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