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Mozzarella e ricotta per combattere la camorra nel nome di don Diana

23 / 07 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Mozzarelle e ricotta le 'armi' per combattere i soprusi della mafia. E' questa la sfida della Cooperativa sociale ''Le Terre di Don Peppe Diana - Libera Terra'', nata nel 2010 in nome del sacerdote ucciso dalla camorra, che ha ampliato le sue attivita', inaugurando a Castel Volturno un caseificio su uno dei terreni del casertano confiscati ai casalesi. In occasione della tappa in Campania di 'Festambiente', festival di Legambiente dedicato all'ecologia e alla solidarieta', e' stata effettuata una vendita straordinaria dei prodotti caseari, con risultati confortanti: "In un'ora abbiamo venduto 60 chilogrammi di mozzarelle e ricotta", ha detto Teo Perone, responsabile di prodotto della Cooperativa. L'iniziativa ''e' stata una risposta all'incendio compiuto dalla camorra, appositamente il giorno prima della raccolta del grano, sui terreni gestiti dalla Cooperativa a Pignataro Maggiore: 12 ettari per 20.000 euro di danni".
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