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Mozzarella di bufala di un noto caseificio casertano ritirata dal mercato

02 / 12 / 2019

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Redazione

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Una mozzarella di bufala proveniente dalla provincia di Caserta e distribuita in Quebec e Ontario è stata prontamente ritirata dal commercio dopo che è stata scoperta una contaminazione pericolosa.

In particolare il latticino ritirato dai mercati canadesi, ha provocato un’allerta sanitaria per la presenza del batterio Listeria monocytogenes, che può dare pericolosi disturbi gastrointestinali e può sfociare, per i soggetti a rischio, in malattie sistemiche ben più gravi come la meningite.

Il Canada ha attivato il sistema rapido di allerta sanitario e le agenzie di stampa canadesi, avvisando i consumatori e le autorità italiane circa la presenza di Listeria monocytogenes nella mozzarella di bufala prodotta in Italia e venduta all’estero, in Quebec e Ontario che prontamente lo “Sportello dei Diritti” ha rilanciato nel nostro Paese.

Nello specifico si tratta della Mozzarella di Bufala Campana prodotta da un’azeenda di Cellole in provincia di Caserta e commercializzata in Canada dalla ditta AM Berchicci, con sede a Montreal.

Il motivo del ritiro è una contaminazione da Listeria monocytogenes, responsabile della patologia detta listeriosi. Tale malattia è particolarmente pericolosa per le persone immunodepresse, malati di cancro, diabete, Aids, persone anziane, neonati e donne in gravidanza.

La listeriosi può assumere sostanzialmente due forme: quella diarroica, più tipica delle intossicazioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione; quella invasiva o sistemica, che attraverso i tessuti intestinali e il flusso sanguigno si diffonde sviluppando forme più acute di sepsi, encefaliti e meningiti.

Nel secondo caso, quello più grave, tra l’ingestione del cibo a rischio e la manifestazione dei sintomi possono passare anche periodi di tempo lunghi, talvolta fino a tre mesi. Ecco perché l’allarme è comparso immediatamente. Non si sa ancora se effettivamente il lotto sia stato venduto anche in Italia, questo la Canadian Food Inspection Agency (CFIA) non lo riporta. Nelle prossime ore, evidenzia Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il Ministero della salute dovrebbe indicare sul suo sito web (il condizionale è d’obbligo), nella sezione “Avvisi di sicurezza”, i lotti, il produttore e il nome di vendita della mozzarella di bufala interessata da questo richiamo potenzialmente anche a livello europeo.

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