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Muore all`ospedale Moscati, i suoi organi salvano cinque vite

21 / 08 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Nella notte tra il 20 ed il 21 agosto è stato effettuato, presso la Rianimazione dell’Ospedale di Aversa, diretta dal dott. Francesco Diurno, un prelievo di organi a scopo di trapianto. L’intervento  è stato eseguito, dopo l’accertamento della morte cerebrale prevista dalla legge, su di un uomo di 54 anni, deceduto per emorragia cerebrale. Il direttore sanitario dell’ASL Caserta, Getano Danzi, anche a nome del direttore generale Paolo Menduni, esprime vivo compiacimento per la grande professionalità mostrata dagli Operatori in servizio presso il P.O. Moscati di Aversa per il Prelievo multiorgano effettuato la notte scorsa. “L’indiscussa capacità dell’equipe della Rianimazione di Aversa, magistralmente diretta dal dottor Francesco Diurno coadiuvato dai dottori Palmer e Velardi e dal neurologo Vivo, ha consentito di portare a termine una prestazione di alto livello professionale, che assume maggior valore in un contesto temporale e lavorativo particolarmente delicato. Da apprezzare è anche  la collaborazione svolta dal personale del comparto che, in alcuni casi, è  rientrato spontaneamente dalle ferie per fornire il proprio contributo. Un plauso va anche al Servizio di Patologia Clinica e, soprattutto, al Direttore Sanitario Giuseppe Tatavitto.   E’  estremamente importante inoltre, sottolineare la grande sensibilità della famiglia del donatore che ha acconsentito con estrema determinazione al prelievo degli organi. Anche questo rappresenta un indice di indiscussa fiducia nel livello di assistenza erogato ai pazienti degenti  presso il Reparto di Rianimazione dell’Ospedale Aversano”. Il primario del reparto di Rianimazione, Francesco Diurno, ha confermato che gli organi espiantati, risultati in condizioni ottimali, per l’efficacia del trattamento effettuato, sono stati ritenuti idonei per i relativi trapianti ed immediatamente utilizzati. Il cuore è andato, per una emergenza nazionale,  ad Udine, dove è stato trapiantato su di un giovane in attesa, con trattamento di circolazione extracorporea.  Il trasporto del cuore è avvenuto con una modalità assolutamente innovativa grazie ad una apparecchiatura che consente al cuore di continuare a battere, anche durante il trasporto, in modo da limitare notevolmente i rischi correlati all’arresto cardiaco ed alla ipotermia prima utilizzata per meglio conservare l’organo. Il fegato, per la chiusura estiva dei Centri Trapianto di Napoli è andato al “Gemelli” di Roma. I reni, uno è stato trapiantato a Napoli e l’altro a Salerno. Le cornee sono state prelevate dai medici della Divisione di Oculistica dell’Ospedale “Pellegrini” di Napoli.
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