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NATALE IN TERRA DEI FUOCHI | La strage degli innocenti duemila anni dopo

25 / 12 / 2018

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Redazione

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Nella tradizione cristiana, il Natale celebra la nascita di Gesù a Betlemme da Maria. Dio per i cristiani non è più un Dio distante, che si può solo intuire, ma è un Dio che si rivela ed entra nel mondo per rimanervi fino alla fine dei tempi. All’epoca di Gesù si stima che il mondo intero contenesse non più di 150 milioni di persone. Siamo diventati un miliardo alle fine dell’Ottocento. Oggi ci avviamo agli otto miliardi sul pianeta, sempre più piccolo e sfruttato.

Il 28 dicembre la Chiesa celebra la Festa dei santi Innocenti martiri, «i bambini che a Betlemme di Giuda furono uccisi dall’empio re Erode, perché insieme ad essi morisse il bambino Gesù che i magi avevano adorato, onorati come martiri fin dai primi secoli e primizia di tutti coloro che avrebbero versato il loro sangue per Dio e per l’Agnello», recita il Martirologio romano. Erode fu sempre tenacemente attaccato alla sua corona acquisita anche col sangue e non esitò a sopprimere chiunque potesse considerare un suo ipotetico rivale, fossero anche amici, parenti o gli stessi familiari.

E’ in questo contesto che si può inquadrare il suo turbamento (Matteo, 2, 3) circa la notizia ricevuta dai magi riguardante la nascita del ‘re dei Giudei’ e la seguente reazione crudele e malvagia con la strage degli innocenti, i bambini di Betlemme dai due anni in giù. Circa il numero di questi bambini sono state fatte diverse ipotesi. Forse la più probabile è quella che lo stabilisce tra i 30 e 40 ma si può anche ridurre a 20-25, in quanto probabilmente furono uccisi soltanto i bambini di sesso maschile.

Queste notizie all’epoca non facevano molta impressione. Sembra che la stessa Roma di Augusto appresa la notizia (almeno così riferisce lo storico Strabone nel V sec. d.C. nei Saturnalia (II, 4, 11), non ne rimase molto sconvolta: anche a Roma giravano voci di fatti simili.

Le minacce contro la vita dei bambini oggi non vengono meno, anzi sono cresciute in modo spaventoso in relazione all’incremento della popolazione mondiale ed allo sfruttamento del pianeta ormai del tutto fuori controllo. Il ventesimo secolo verrà considerato un’epoca di attacchi massicci contro la vita, un’interminabile serie di guerre e un massacro permanente di vite umane innocenti. I falsi profeti e i falsi maestri hanno conosciuto il maggior successo possibile.

In Italia registriamo ogni anno circa 175 nuovi casi di cancro infantile ogni milione di abitante, in costante incremento. Quindi, non meno di 10mila bambini si ammalano di cancro in Italia, contro natura, anche per inquinamento ambientale, e sono in costante incremento da molti decenni: negli anni Novanta erano non più di 138, quindi non più di 8mila in totale.

Non possiamo assistere passivi ed ignavi alla diffusione di una mentalità di lotta contro la vita, di un atteggiamento di ostilità o indifferenza alla tutela dell’Ambiente e della Vita a partire dal seno materno. Ognuno di noi può scegliere di essere un re mago, che innanzitutto studia tutta la vita e, da saggio e sapiente, si umilia davanti al grandioso Mistero della Vita che rinasce ogni anno nel solstizio di inverno e si impegna concretamente a tutelarla e proteggerla.

Come ci ricorda continuamente soltanto Papa Francesco, il tempo per salvarci tutti si sta riducendo sempre di più.

Buon Natale 2018: che aumenti il nostro impegno a tutela del Pianeta e quindi del Bambino! (Antonio Marfella)

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