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AVERSANA PETROLI | Chiesta la condanna dei fratelli Cosentino

24 / 04 / 2018

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Redazione

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Per estorsione ed illecita concorrenza con l’aggravante mafiosa, il Procuratore Generale ha chiesto la conferma in Appello delle condanne comminate in primo grado ai danni dei fratelli Giovanni, Nicola ed Antonio Cosentino.

Il processo nasce dalle accuse di un ‘concorrente’ della famiglia Cosentino che doveva aprire un distributore di benzina a Villa di Briano, a poca distanza da una stazione di rifornimento di proprietà dell’Aversana Petroli, la società della famiglia dell’ex sottosegretario. I Cosentino avrebbero fatto pressioni affinché il Comune di Villa di Briano negasse l'autorizzazione per un distributore di benzina all'imprenditore.

Nel processo di primo grado sono stati condannati:

Nicola Cosentino a 7 anni,

Giovanni Cosentino a 9 anni e 6 mesi,

Antonio Cosentino  a 5 anni e 4 mesi

Luigi Letizia funzionario della Regione Campania a 5 anni e 4 mesi,

Bruno Sorrentino e Giovanni Adamiano dipendenti della Q8 a 3 anni e 5 mesi,

Michele Patrizio Sagliocchi l'imprenditore di Villa Literno a 7 anni

Furono assolti, invece, gli ex dipendenti dell'Ufficio tecnico del Comune di Casal di Principe, Vincenzo Schiavone, Giacomo Letizia e Vincenzo Falconetti. Dichiarato prescritto il reato contestato all'ex prefetto di Caserta ed ex deputato Pdl, Maria Elena Stasi.

 

nicola cosentino giovanni cosentino antonio cosentino
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