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E' STATO TRUCIDATO | Ucciso in auto con 6 colpi di pistola: svelata l' identità. IL NOME

19 / 10 / 2018

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Redazione

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Sciolta la riserva sul nome della persona trovata morta questa mattina in una stazione di servizio di viale Europa ad Aversa. Il corpo senza vita di un 26enne, stato ritrovato questa mattina in viale Europa, ad Aversa, sarebbe quello di Nicola Picone, detto Il minorenne, di Aversa, noto alle forze dell’ordine per affiliazione al clan dei Casalesi.

In un primo momento gli investigatori avevano pensato che si trattasse di un giovane napoletano, Andrea Carpentieri, ipotesi smentita dopo poco all'atto del riconoscimento del cadavere.

La storia criminale del giovane risale già al 2010, quando gli agenti della Squadra mobile di Caserta, carabinieri del Ros e del comando provinciale di Caserta eseguirono 9 dei dieci decreti di fermo emessi dalla Direzione distrettuale di Napoli nell’ambito di indagini sulle attività’ estorsive messe in atto tra Aversa, Parete e comuni vicini da alcuni componenti del gruppo dei casalesi, ritenuto ancora guidato da Francesco Schiavone, detto ’Sandokan’.
 
In questa operazione gli investigatori raccontano anche l’episodio in base al quale furono arrestati Antonio Maione, detto ’O modenese e Giancarlo Esposito, soprannominato Gnagnariello, furono raggiunti da colpi di pistola per dissidi interni al gruppo ed anche perché avevano  schiaffeggiato davanti a numerose persone un altro affiliato, proprio Nicola Picone, che fu, successivamente, arrestato per estorsione nel 2013 nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia, nelle province di Caserta e Terni.

Per cui oltre alla pista passione visto che il luogo del ritrovamento e zona nota per relazioni clandestine, ci potrebbe essere un movente legato a faide tra clan e fazioni, una ritorsione o regolamento di conti.

 

 

Nicola Picone morto
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