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Torna la Notte Europea dei Ricercatori NEUROMED: il 20 settembre a Caserta

19 / 09 / 2019

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Antonio Bruno

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Per l’edizione 2019 della Notte dei Ricercatori Neuromed torna la macchina del tempo pereccellenza: la De Lorean del film “Ritorno al futuro”. La Fondazione Neuromed e i suoi partnerdel progetto “B-Future”, inserito nel grande quadro europeo della Notte dei Ricercatori, nata conil supporto della Commissione Europea nell’ambito delle azioni “Marie Sk?odowska-Curie” delprogramma Horizon 2020, approfondiscono così il concetto di viaggio nel tempo, la traccia chelegherà tutti gli eventi in programma a partire da venerdì 20 fino a sabato 28 settembre.

Presentata a Roma nella sede del Ministero della Ricerca, assieme a tutti i progetti italianiche hanno ricevuto il supporto della Commissione Europea, la manifestazione punta a seguire,fedelmente e con spirito innovativo, il concetto fondante della Notte dei Ricercatori Europea:avvicinare i cittadini alla grande avventura della scienza.

Lo scorso anno protagonista della manifestazione targata Neuromed è stato lo sguardo verso il passato: come le idee sviluppatesi nel corso del tempo hanno generato il mondo che oggi abbiamodavanti agli occhi. Il 2019, proprio come farebbe qualsiasi viaggiatore del tempo, decide diguardare il futuro che ci attende. Le idee scientifiche di oggi, anche quelle appena abbozzate,anche le più audaci, potranno disegnare nei prossimi anni un mondo nuovo, affascinante e, soprattutto, sempre più capace di affrontare, prevenire e curare patologie temibili.

È per questo che i ricercatori Neuromed si impegneranno ad incontrare migliaia di persone: igiovani nelle scuole, i cittadini nelle strade e tutti gli ospiti che vorranno entrare nei laboratori diricerca per incontrare chi sta dedicando la sua vita al futuro.Due le regioni coinvolte: Molise e Campania.

Il 20 settembre a Caserta ci sarà un vero eproprio prologo dell’evento, quando alle ore 18.30 comparirà un “pub scientifico” in piazzaMargherita. Il “Pubmed”, gioco di parole che richiama il sistema internazionale di archiviazione deilavori scientifici, sarà un’area all’interno della quale i ricercatori Neuromed si improvviseranno barman.

E la scienza dei fantasiosi cocktail molecolari sarà l’occasione per incontrare i cittadini,parlando liberamente di scienza, del mestiere della ricerca, dei sogni e delle opportunità di carriera.Il tutto accompagnato dalla musica dal vivo della band Howling Mutt.A partire da Lunedì 23 settembre la manifestazione entrerà nel vivo.

I ricercatori Neuromed, inuna vera e propria carovana della scienza, andranno nelle scuole del territorio. Per tutta lasettimana, giorno dopo giorno, oltre ottomila studenti di 42 scuole delle regioni Molise eCampania saranno coinvolti in conferenze, dialoghi e incontri informali. Un gigantesco impegnosul territorio per portare tra le mura scolastiche una macchina del tempo capace di mostrare le ideeche stanno plasmando il domani.

Venerdì 27 settembre, il culmine degli eventi in Molise, con l’apertura al pubblico dei laboratoriNeuromed per una notte di confronto e dialogo aperto e informale con i ricercatori. Gli esperimentiin corso, i risultati raggiunti, il mestiere difficile e affascinante della scienza non saranno esposti inordinarie sale conferenze: tutto si svolgerà proprio dove i ricercatori lavorano. Per coglierel’essenza stessa di questa avventura che diventa mestiere.

All’interno del percorso di visita,inoltre, i visitatori troveranno anche aree specifiche realizzate dai partner del progetto B-Future:Università di Scienza e Tecnologia di Huazhong (Cina), Consorzio Campania Bioscience, JensJulia, Polo Museale del Molise, Centro Italiano di Ricerca Aerospaziale “CIRA”, Università degliStudi del Molise.In questa notte, poi, si invertiranno le parti consuete del dialogo con le Istituzioni: i rappresentantidelle Istituzioni stesse verranno infatti intervistati dai giovani ricercatori e da studenti.

In una seriedi brevi incontri informali, trasmessi in diretta su maxischermi e su Internet, saranno la scienza, lacuriosità e la fantasia a interrogare le autorità politiche e scientifiche italiane ed europee.Infine la chiusura di questa intensa settimana sarà affidata alla Campania, quando sabato 28settembre, alle ore 10.30 la Reggia di Caserta ospiterà “Dance Well”, un progetto artistico chevedrà la collaborazione tra i ricercatori Neuromed, l’Associazione Parkinzone e il Centro per laScena Contemporanea.

L’iniziativa avrà come protagonisti i malati di Parkinson, impegnati nellapratica artistica della danza, che gli studi scientifici più recenti hanno mostrato capace di avereeffetti positivi sui sintomi e sulla qualità di vita delle persone con Parkinson.“Vogliamo trasformare l’interesse suscitato l’anno scorso – dice Mario Pietracupa, Presidentedella Fondazione Neuromed – in entusiasmo e passione. Nel coinvolgere i giovani e le scuoleabbiamo avuto un incredibile ritorno di richieste di partecipazione e, non potendo accogliere tuttinei nostri laboratori in così poco tempo, abbiamo deciso di andare noi negli Istituti scolatici.

I nostriricercatori trasformeranno le classi in piccoli laboratori insieme ai ragazzi. Altro elemento di novitàdi quest’anno – continua Pietracupa – è il coinvolgimento di una Associazione del territorio,Parkinzone, che promuove con persone affette da Malattia di Parkinson attività di musicoterapia eteatro.

Queste persone si esibiranno nella Reggia di Caserta a dimostrazione che la ricerca èconcreta quando si vive a stretto contatto con i pazienti. Mi piace citare una frase di uno deiricercatori più amati d’Italia – conclude Pietracupa – che ha cambiato il modo di spiegare la ricerca,Alberto Angela: nel presentare le cose non bisogna essere accademici ma bisogna accorciare ledistanze con le persone a cui ci rivolgiamo. Il nostro obiettivo è annullare queste distanze”.

“I cittadini possono e devono interagire con gli scienziati. – commenta il Presidentedell’I.R.C.C.S. Neuromed, Giovanni de Gaetano – Possono e devono porre domande, avanzaredubbi. E i cittadini hanno il grande potere di influenzare il cammino delle ricerche future. Ma allabase di tutto deve esserci la consapevolezza, il confronto, la discussione basata sulle prove. Ilprogetto B-Future racconta la meraviglia, il sudore, la fatica della scienza, ma soprattutto lancia unmessaggio: venite con noi a parlare di futuro, lo disegneremo assieme”.

 

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