Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

CAMORRA & AFFARI | Restituiti i beni sequestrati ai fratelli Diana

17 / 09 / 2019

|

Antonio Bruno

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


La decima sezione del tribunale del Riesame di Napoli, ha disposto la restituzione di beni societari ai fratelli Antonio e Nicola Diana (presidente e vicepresidente della Fondazione Diana) e del loro zio Armando, di Casapesenna, coinvolti nel gennaio scorso in un’inchiesta della Dda, per concorso esterno in associazione camorristica.

La decisione è arrivata dopo il precedente annullamento della Cassazione con rinvio ad una diversa sezione del tribunale. Gli imprenditori erano stati scarcerati lo scorso maggio dopo quattro mesi e mezzo di arresti domiciliari.

I Diana, ‘testimonial dell’Antimafia’ gestiscono un gruppo imprenditoriale che opera nel settore del riciclo dei rifiuti, tra cui la società Erreplast srl ed SRI srl. I beni dissequestrati si riferiscono ad aziende e attività ubicate nella zona di Gricignano d’Aversa.

Quando furono arrestati a gennaio vennero sequestrate diverse società, attive, a loro riconducibili, tra cui società di produzione e lavorazione materiali plastici, società immobiliari, ditte di imballaggi, esercizi commerciali, società di vendita veicoli industriali, società agricole,  dislocate nell’agro aversano, nel centro cittadino casertano e nelle città di Napoli e Milano.

L’inchiesta copre un periodo di tempo molto lungo, affondando le radici addirittura negli anni Novanta, quando secondo la Dda i Diana avrebbero acquistato all’asta terreni in Emilia Romagna, anche grazie all’ex boss dei Casalesi Dario De Simone.

camorra e affari antonio diana arrestato erreplast
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.