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Omicidi di camorra, Virgilio e Clarelli ricorrono al Riesame per la scarcerazione

29 / 04 / 2017

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Redazione

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E’ stata depositata dagli avvocati difensori l’istanza al tribunale del Riesame per Nunzio Clarelli e Giuseppe Claudio Virgilio, i due arrestati nei giorni scorsi con l’accusa di aver partecipato agli omicidi di Gennaro Di Chiara e Antonio Bamundo, avvenuti nell’ambito della fida interna al clan dei Casalesi. Nei prossimi giorni sarà fissata l’udienza al tribunale napoletano dove gli avvocati Giovanni Andrea Puoti, Alfonso Quarto e Angelo Raucci chiederanno l’annullamento delle ordinanze di custodia cautelare. Virgilio, che si era reso irreperibile dal 15 settembre 2016 violando gli obblighi derivanti dall’applicazione della misura della sorveglianza speciale, risulta aver fatto parte del gruppo di fuoco utilizzato per la commissione degli omicidi Di Chiara e Bamundo. Il gip ha concordato la ricostruzione investigativa secondo la quale i due omicidi furono decisi da Michele Zagaria e da Antonio Iovine, all’epoca dei fatti a capo del clan dei Casalesi, ed affidati a Bruno Lanza, 48 anni, il quale ne ebbe a curare le successive fasi organizzative ed esecutive. 

E’ stato accertato che Lanza insieme a Nunzio Clarelli e Claudio Giuseppe Virgilio, su disposizione di Antonio Iovine, eseguì l’omicidio di Gennaro Di Chiara il 20 febbraio 2000 a Frignano, nei pressi di un bar ungo via della Libertà; la vittima, appartenente ad altra fazione dei Casalesi, fu punita per aver rivolto esplicite minacce di morte a Bruno Lanza dopo un litigio determinato da ragioni di controllo e gestione delle attività estorsive a Frignano.

Virgilio, su disposizione di Enrico Martinelli e Michele Zagaria (questi ultimi già destinatari di ordinanza di custodia cautelare per il medesimo omicidio) si rese responsabile, nel maggio del 2000, anche dell’omicidio di Antonio Bamundo eseguito presso un distributore di carburante a San Marcellino; la vittima, appartenente alla fazione guidata da Vincenzo Zagaria, fu punita perchè ritenuta responsabile di aver fornito alle forze dell’ordine indicazioni utili alla cattura di Michele Zagaria all’epoca latitante.

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