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Svolta nelle indagini sull'omicidio dell'imprenditore Pasquale Guarino. Arrestato un uomo, il complice è ricercato

20 / 10 / 2017

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Redazione

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Svolta nelle indagini per l’omicidio del commerciante Pasquale Guarino, avvenuto il 24 settembre del 2015 (LEGGI QUI).

Nelle prime ore dell’alba i carabinieri di Santa Maria Capua Vetere, diretti dal capitano Emanuele Macrì e dal tenente Felice Izzo, hanno eseguito due ordinanze per concorso nel delitto del 56enne.

Una nei confronti di TURSHILLA Roland, nato in Albania il 20.07.1983, ritenuto responsabile, in concorso, delle condotte delittuose di rapina (art. 628 c.p.) ed omicidio (art. 575 c.p.) 

Il provvedimento odierno riflette gli esiti di un'articolata attività investigativa (dal settembre 2015 al dicembre 2016), coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ha consentito di far luce sul grave fatto di sangue consumato, in data 23 settembre 2015, ai danni dell'imprenditore agricolo GUARINO Pasquale. L'analisi dei fatti e dei contributi investigativi raccolti ha consentito di effettuare un'univoca ricostruzione della complessa vicenda delittuosa che è culminata con l'assassinio dell'imprenditore di Santa Maria Capua Vetere.

In particolare, secondo la prospettazione operata dagli inquirenti e integralmente condivisa dal GIP, il TURSHILLA Roland, approfittando del rapporto d'impiego che all'epoca Io legava alla vittima, ha fornito ad altri complici determinanti informazioni sugli spostamenti e sulle abitudini del GUARINO, affinché questi potessero perpetrare, ai suoi danni, una rapina finalizzata all'appropriazione di una cospicua somma di danaro, dallo stesso incassata, poco prima, presso il mercato ortofrutticolo di Maddaloni. L'uomo di origine albanese, agendo, pertanto, da autentico "basista", ha accuratamente segnalato ad altri connazionali gli spostamenti del GUARINO tra il mercato ortofrutticolo maddalonese e il fondo agricolo, sito in località Cuparella del comune di Santa Maria Capua Vetere, ove l'imprenditore sammaritano - a seguito della reazione perpetrata nei confronti di rapinatori - è stato attinto, alla presenza dei suoi operai e dello stesso TURSHILLA, da due colpi di pistola. L'impianto indiziario, integrante i presupposti cautelari, è stato edificato attraverso elaborate attività tecniche di natura intercettiva, nonché mediante un accurato lavoro di analisi sia delle immagini immortalate da alcune telecamere insistenti sulla vasta area dell'evento omicidiario, oltre che delle

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