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Ospedale di Caserta, i manager Bottino e Paternosto in Regione: la terapia intensiva non e` stata chiusa per l`aumento dei decessi

11 / 04 / 2013

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Redazione

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“La sospensione dei ricoveri e la chiusura, per  problemi igienico sanitari, del reparto di terapia intensiva dell’ Ospedale di Caserta ha destato preoccupazione e sconcerto. Oggi apprendiamo, con soddisfazione, che entro la fine di aprile il reparto sarà riaperto e restituito alla fruibilità dei cittadini casertani”. Lo ha reso noto Nicola Caputo consigliere regionale e Presidente della Commissione Trasparenza a margine dell’audizione sulla situazione igienico sanitaria del nosocomio casertano. All’audizione hanno preso parte  Franco Bottino direttore Generale Azienda Ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano, Diego Paternostro Direttore Sanitario, Antonio Postiglione responsabile Sanità Regione Campania e Eduardo Giordano Consigliere regionale capogruppo “Moderati”.  “Questa audizione – ha dichiarato ancora Caputo – si è resa necessaria per  approfondire le motivazioni che hanno portato alla chiusura del reparto del reparto di terapia intensiva della cardiochirurgia dopo che sono state rilevate contaminazioni da germi. Particolare allarme aveva suscitato la notizia diffusa dalla stampa sull’ aumento dei decessi nel reparto in questione”.   Incalzati dalle domande del presidente Caputo, il Direttore Generale Bottino e il direttore sanitario Paternostro hanno spiegato che il reparto è stato chiuso solo a scopo di ristrutturazione e le condizioni igienico sanitarie della terapia intensiva della cardiologia non hanno alcuna attinenza con i casi di decesso di alcuni pazienti. “I due dirigenti dell’Azienda Ospedaliera. hanno ammesso  che la chiusura del reparto di terapia intensiva si è resa necessaria dopo che sono stati rilevati germi su alcune attrezzature ma negano che ci siano stati casi di decesso in aumento rispetto agli standard e comunque questi non sono dovuti al problema igienico della terapia intensiva. “Le nostre barriere di sicurezza  igienico sanitarie – spiegano – vanno oltre gli standard previsti”. Il presidente Caputo chiede anche spiegazioni sugli accertamenti disposti della Direzione Investigativa Antimafia e l'acquisizione di atti e documentazione relativi ad alcuni appalti.  Il direttore Bottino ha spiegato che, “tutte le carte sono in mano alla magistratura. Le nostre attività sono state svolte nella maniera più corretta dando massima disponibilità agli inquirenti”.  Soddisfazione per l’esito della audizione è stata espressa dal Consigliere regionale Eduardo Giordano in particolare per la notizia che entro le prossime settimane il reparto di terapia intensiva del nosocomio casertano sarà riaperto. “Nel corso del tour ispettivo nella sanità casertana che ho effettuato  con la commissione che presiedo, abbiamo trovato una situazione particolarmente difficile, con  gravissime carenze strutturali e di organico. La situazione dell’Ospedale di Caserta ha portato ancora una volta alla ribalta nazionale i problemi endemici del nostro sistema sanitario. Auspico – conclude Caputo - che la riapertura del reparto di rianimazione in tempi celeri restituendo un servizio essenziale come per il nosocomio casertano”.
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