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Muore donna, primario dell'ospedale di Caserta a rischio processo con un collega

22 / 09 / 2015

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Giuseppe Perrotta

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Il dirigente dell'unità Day Sargery dell'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta ed un medico del Pronto soccorso rischiano il processo per aver causato la morte di una donna dopo il ricovero. E' stata fissata per il prossimo 17 dicembre al tribunale di Santa Maria Capua Vetere l'udienza preliminare a carico di Carmelo Delli Carpini, 41 anni, di Prata Sannita, difeso dall'avvocato Angelo Rossi, e Salvatore Massa, 56 anni, residente a Caserta e difeso dagli avvocati Tommaso Parisi e Alfredo Pini. Il pubblico ministero Patrizia Dongiacomo ha chiesto il rinvio a giudizio di Massa (dirigente del Day Sargery) e del collega del Pronto soccorso per la morte di una donna di 65 anni avvenuta nel 2013 all'ospedale di Caserta. In particolare, nel corso delle indagini è emerso che la donna era giunta all'ospedale del Capoluogo con un'ernia strozzata e quindi necessitando immediatamente di un intervento chirurgico. La donna, invece, veniva sottoposta a manipolazione e dimessa. Il giorno seguente, però, le sue condizioni si sono aggravate richiedendo un intervento d'urgenza, successivamente al quale ne seguì anche un altro. Ma nonostante un cuore molto forte, dopo 20 giorni in Rianimazione, la donna spirò. Da lì è partita la battaglia giudiziaria della famiglia (rappresentata dall'avvocato Claudio Sgambato) che ha presentato denuncia nei confronti dei medici e dell'ospedale di Caserta.

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