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Ospedale, 80 milioni di spese per il personale. Policlinico: variante e 50 milioni subito

26 / 07 / 2016

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Giuseppe Perrotta

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La sanità è stata al centro del consiglio regionale svolto questa mattina a Napoli e non sono mancati diversi punti di interesse per la provincia di Caserta. La discussione relativa al nuovo piano ospedaliero, ha visto l'intervento del consigliere regionale del Pd Gennaro Oliviero che ha puntato l'attenzione sui posti letto per la provincia di Caserta. "Anche nel nuovo piano ospedaliero, la Provincia di Caserta è la Cenerentola perché nel fare questa programmazione i commissari nominati dal Governo non hanno tenuto conto di ciò che è successo nei 5 anni precedenti. Avevo sollecitato loro di partire da una verifica attenta sulla programmazione precedente per capire dove si era arrivati, ma in realtà loro non hanno tenuto conto di questo. Hanno messo in piedi una programmazione definendo la Provincia di Caserta macroarea e Avellino e Benevento macroarea senza che poi ne risponda di fatto una rivoluzione istituzionale perché Avellino ha un’A.S.L., Benevento un'altra, Avellino ha un’Azienda Ospedaliera e Benevento ha un'altra azienda ospedaliera, chi dovrà determinare la distribuzione di quest’attività programmatoria fatta dai commissari sono persone diverse che avranno la difficoltà di scegliere qual è il loro ruolo in questa vicenda. È necessario verificare come questi posti letto che sono stati dati in più alla Provincia di Caserta, in realtà nei 5 anni precedenti non si sono realizzati e come stanno le cose sul piano delle strutture ospedaliere esistenti nella nostra Provincia si presuppone che non si realizzeranno neanche per il prossimo futuro. Se non è sostenuto da un investimento che riguarda le opere strutturali degli ospedali della Provincia di Caserta, sarà difficile distribuire i 500 posti letto previsti dal piano". Oliviero ha focalizzato l'attenzione anche sui conti dell'ospedale di Caserta. "Se andiamo a vedere ha dei costi per 150 milioni di euro e produce 58 milioni di prestazioni, siamo quindi allo 0,39 per cento. Qui c’è un tema, quello di applicare la legge del 1994 anche in questa Regione: la sperimentazione gestionale. Bisogna avere il coraggio di mettere in appalto l’ospedale di Caserta per garantire l’assistenza ai cittadini perché di questi 150 milioni di euro ci sono 81 milioni di euro di spese per il personale al netto delle spese di prestazioni di servizi, di acquisti beni e servizi, dove ci sono altre spese del genere. È necessario, se vogliamo assistere i cittadini e non il personale, fare in modo che quest’ospedale di Caserta che dovrebbe essere il centro di riferimento dell’intera Provincia di Caserta, per dare risposte concrete ai bisogni di salute cambi rotta e la possiamo cambiare se abbiamo il coraggio di fare delle scelte importanti".

Il consigliere regionale di Forza Italia Gianpiero Zinzi ha invece chiesto di "remare tutti dalla stessa parte sulla sanità. Occorre alzare il livello di qualità del servizio e dare battaglia sul riparto delle risorse che penalizza i cittadini della Campania. Il Polo Oncologico pluriterritoriale, che la legge 6/2016 (co. 3 art. 22) ha previsto debba essere istituito presso l’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori a Sant’Agata de’ Goti, deve rappresentare un punto fermo del piano sanitario. Il fatto che il presidente De Luca abbia riconosciuto l'impegno fin qui profuso e l'importanza di una battaglia che unisce i cittadini del Casertano e del Beneventano fa sperare in una presa di posizione della Giunta nei confronti di una decisione - quella del Commissario ad acta per la Sanità nominato dal Governo Renzi, Polimeni - che di fatto delegittima il Consiglio regionale svilendo anche la funzione legislativa che gli compete. Questa battaglia auspico diventi di tutti i consiglieri, senza confini territoriali e battaglie di campanile".

Interessanti anche le parole del governatore Enzo De Luca che, nel suo lungo intervento, si è soffermato sulla delicata questione del Policlinico di Caserta. "Dobbiamo completarlo e già ci hanno chiesto altri 50 milioni per le tecnologie perché non c'è niente dentro. Si sta aspettando una variante del Provveditorato alle opere pubbliche per l'adeguamento sismico. Il progetto è vecchio ed attendiamo che il Provveditorato ci dia questa benedetta variante approvata, stiamo con il fiato sul collo, ma stiamo lavorando da mesi. Ci vorranno altri soldi e comunque 50 milioni minimo per le tecnologie. Non so se sarà necessario nominare un commissario anche per il Policlinico di Caserta, come un po' per l'Ospedale del Mare, però io ho molta prudenza di fronte a queste cose. Anche perché lì ovviamente magari c'è questa spinta da parte del Rettore, ma io prima di mettere le firme vorrei capire bene dove andiamo a parare, anche in relazione all'approvazione di una variante che ancora non c'è".

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