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Parte a Caserta il percorso di sostegno alla genitorialità per famiglie italiane e straniere con figli piccoli

29 / 08 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Il 21 Settembre alle ore 16.00 inizia, presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Diocesi di Caserta, sito in Via del Redentore, 64 “FAMIGLIE ALTROVE. Storie diverse, un unico impegno: essere genitori”, un progetto gratuito promosso dall’Associazione Osserva Giovani e finanziato con i fondi CSV Assovoce“Microprogettazione Sociale 2011” ,la cuidurata è annuale. Il percorso sirivolge a 10famiglie, nella fase del ciclo di vita della famiglia con bambini piccoli, in età compresa tra 1 mese e 3 anni, di cui 5 famiglie locali e 5 immigrate che rappresentano le etnie maggiormente presenti sul territorio casertano e della sua provincia, quali est-europeo, africani, asiatici e sud-americani. Idestinatari s’ incontreranno, insieme anche ad i propri figli, con l’ausilio di esperti nei settori della psicologia infantile, psicoterapia familiare, ostetricia ed educazione, per comprendere i diversi modi di essere genitori e per scambiare e condividere pratiche, usanze, tradizioni e rituali delle culture di appartenenza rispetto all’educazione, alla cura dei figlie di sé come persone, prima che genitori. Come spiega la dott.ssa Teresina Moschese, psicologa, responsabile del progetto: “Il passaggio alla genitorialità rappresenta una delle più impegnative transizioni nel ciclo di vita familiare, implicando un cambiamento sia a livello personale che coniugale. Tutti i neogenitori, in questa fase del ciclo di vita, indipendentemente dalla loro provenienza, possono trovarsi nella condizione di rimettere in discussione passato, presente e futuro, persino gli accordi consolidati nella coppia.Per i genitori stranieri la sfida per ottenere e mantenere un equilibrio in questa fase potrebbe essere maggiormente impegnativa a causa della difficoltà a costruire una rete di sostegno e di riferimento per sé e per i figli in un paese straniero. Inoltre, dalle analisi dei flussi migratori dell’Istat, Caserta risulta una città multietnica, con un sostanziale sviluppo di comunità autonome ed autosufficienti suddivise per paese di provenienza degli abitanti, analoghe ad una Little Italy o a una China Town negli Stati Uniti. Questa forma di ghettizzazione è certamenteun fenomeno sgradevole dal punto di vista umano e comunitario. Tali rilevanze ci hanno motivato ad attivare il percorso “Famiglie Altrove”.
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