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PD IN GUERRA Spaccatura sull'Ato Rifiuti, si lavora a 2 liste. Mirabelli prova a trattare con Bosco

27 / 01 / 2017

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Giuseppe Perrotta

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Se l’ex Jolly Hotel è sembrato un ring sul quale sfogare tutte le polemiche interne, nella sede del Pd in via Maielli, giovedì sera, si è rischiato davvero un incontro di pugilato, a dimostrare che la richiesta di ‘passo indietro’ effettuata dal commissario provinciale Franco Mirabelli alle varie anime del partito non sia poi stata compresa (come del resto immaginavamo). Dopo la spaccatura venutasi a creare per l’Ente Idrico di Caserta, giovedì sera i sindaci della provincia di area Democrat si sono ritrovati nella sede provinciale per discutere della strada da intraprendere per due nuovi appuntamenti elettorali: l’Ato Rifiuti (votazioni fissate per il 6 febbraio) ed elezioni provinciali (da svolgere in Primavera). Prima della riunione a Mirabelli è stato consegnato un documento firmato da una decina di sindaci che fanno riferimento all’area Oliviero, Caputo, Esposito, col quale si chiedeva di non perseguire la strada già intrapresa al Consorzio Asi (con l’accordo bipartisan che fu poi uno dei motivi della sfiducia dell’ex segretario Raffaele Vitale) e di aprire realmente una discussione tra tutti i sindaci, anche per quel che concerne la scelta del coordinatore dell’Ente Idrico (in pole il sindaco di Marcianise Antonello Velardi). Il documento è stato firmato, tra gli altri, dai sindaci di Sessa Aurunca (Silvio Sasso), San Nicola la Strada (Vito Marotta), San Tammaro (Emiddio Cimmino), Santa Maria la Fossa (Antonio Papa), Roccamonfina (Carlo Montefusco). Ma il tentativo di apertura al dialogo, di fatto, non c’è mai stato. Anche se di nomi, nel corso della riunione, di fatto non si è mai parlato, Mirabelli ha fatto intendere di non voler cambiare la strada intrapresa ed è, dunque, facilmente immaginabile che saranno portate avanti le candidature di Velardi all’Idrico (l’altro gruppo del Pd vorrebbe spuntarla con Silvio Sasso) e di Carlo Marino alla presidenza della Provincia di Caserta. Resta da sciogliere il nome relativo all’Ato Rifiuti dove, a meno di clamorosi colpi di scena, si andrà al voto col Pd spaccato, sulla stessa scia di quanto accaduto all’Idrico. Con un grande punto interrogativo relativo alla posizione del consigliere regionale di Campania Libera Luigi Bosco. Che, all’Idrico, ha chiuso l’intesa con Oliviero e Caputo, ma che potrebbe spuntarla sulla presidenza dell’Idrico (con Antonio Mirra, sindaco di Santa Maria Capua Vetere), in caso di intesa coi democrat Graziano e Marino (sponsorizzati dal commissario Mirabelli).

IL DOCUMENTO. I sottoscritti Sindaci del Partito Democratico della Provincia di Caserta con la presente esprimono la loro volontà di operare compiutamente secondo il metodo collegiale per ottimizzare le posizioni di larga rappresentatività raggiunte e conquistate nel territorio dì Terra di Lavoro. Il momento politico è propizio per affidare al PD la guida di un processo di ricostruzione e rilancio della Provincia di Caserta intorno alle decisioni che essi stessi sono chiamati a compiere in relazione ai grandi servizi e alle scelte di assetto e programmazione territoriale. L'esperienza e la maturità - unitamente alla notevole capacità di stare seriamente e concretamente a contatto con le comunità e i cittadini - costituiscono senza dubbio requisiti e potenzialità che non possono essere sacrificate ad alcuno schema estraneo o diversamente ispirato rispetto ad un'idea unitaria del contesto casertano. Pertanto gli stessi ritengono e manifestano l'intenzione di aprire e portare a positiva conclusione unitaria una discussione circa il definitivo assetto dell'Ambito casertano dell'EIC, dell'ATO Rifiuti e delle imminenti elezioni per il rinnovo del Consiglio dell'Area Vasta, senza che si ripeta quanto accaduto e contestato per il Consorzio ASI. Contestualmente, rispetto a quest'ultimo Ente, siamo convinti che si debba riaprire la discussione nell'interesse esclusivo dello sviluppo industriale della nostra Provincia".

Silvio Sasso, sindaco di Sessa Aurunca

Emmidio Cimmino, sindaco di San Tammaro

Enzo Guida, sindaco di Cesa

Rocco Landi, sindaco di Valle Agricola

Vito Marotta, sindaco di San Nicola la Strada

Stefano Cioffi, sindaco di Macerata Campania,

Carlo Montefusco, sindaco di Roccomonfina

Giuseppe Di Cerbo sindaco di Baia latina

Eugenio Ferrucci sindaco di  Marzano Appia

Francesco Coletta sindaco di Castel di Sasso

Vito Gravante sindaco di Grazzanise

Antonio Papa sindaco di S. Maria la Fossa

Giovanni Diana sindaco di Pastorano

Giuseppe Di Sorbo sindaco di Castel Campagnano

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