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PD CONTRO PD | Villano lascia la vicepresidenza: "Sono stato minacciato". Cimmino respinge le dimissioni

26 / 02 / 2019

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Redazione

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E' durato meno di un mese la 'pace' all’interno dei Democratici casertani. Infatti, il vice segretario provinciale Marco Villano ha annunciato le proprie dimissioni dalla carica in una lettera al segretario Emiddio Cimmino nella quale ha denunciato di aver subito minacce da un iscritto. 

“Nella giornata di sabato - scrive Villano - ho avuto una conversazione telefonica con un iscritto del Partito Democratico, che totalmente incurante del rispetto delle regole civili, ha ritenuto opportuno rivolgermi una consistente serie di minacce ed improperi. Tutto questo ha generato in me un profondo malessere, non tanto per le intimidazioni in sé, ma perché le stesse mi hanno portato a dover, a malincuore ammettere, che il livello di confronto non è più quello che ci si aspetta da una grande comunità come quella del Partito Democratico. Dopo una attenta riflessione, ho deciso, di rassegnare le mie dimissioni dalla carica di Vicesegretario Provinciale del Partito Democratico. Non è una resa a metodi che con la politica non hanno nulla a che fare ma un atto di responsabilità verso il partito, un gesto estremo per aprire una riflessione e far sì che il confronto torni sui binari della normalità. Mi auguro che questa incresciosa esperienza, che mi ha visto coinvolto, sia da monito per tutta la comunità democratica e che fatti di questa gravità non accadano mai più. Sono da sempre convinto che in politica come nella vita in generale, contino molto più il rispetto reciproco e il sano confronto dialettico che le ambizioni personali”.

LE REAZIONI NEL PD - Una parte del PD prova a fare quadrato attorno a Marco Villano. “Esprimo piena solidarietà a Marco Villano - ha affermato il consigliere regionale Stefano Graziano - comprendo la sua amarezza e la sua rabbia ma chiedo al segretario provinciale Emiddio Cimmino di respingere le dimissioni. Non si possono tollerare atteggiamenti che nulla hanno a che fare con la normale dialettica politica e che minano il processo in corso nel partito a Caserta, per il quale abbiamo lavorato tantissimo negli ultimi mesi. Se qualcuno pensa di imporre la sua linea con minacce e intimidazioni può riaccomodarsi fuori dal Partito Democratico”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’ex consigliere comunale di Aversa Alfonso Golia. “Esprimo piena solidarietà a Villano che ha deciso di rassegnare le dimissioni da vicesegretario provinciale del Partito Democratico denunciando minacce e intimidazioni da parte di un iscritto. Invito tutti a una grande mobilitazione. Chi agisce in un determinato modo deve essere messo alla porta, danneggia tutti noi che crediamo nella politica come servizio alla comunità. Mi auguro che Marco resti al suo posto e che ci sia una risposta forte di tutta la comunità democratica della provincia di Caserta. Se il Pd dovesse tollerare chi minaccia un compagno di partito non può essere la mia casa. Io però penso che il Pd sia un'altra cosa”. 

Mentre, l'europarlamentare Pina Picierno ha sottolineato come "le dimissioni da vicesegretario provinciale sono un fatto molto grave, che richiama tutti noi ad una seria assunzione di responsabilità. Non é possibile tollerare o assecondare atteggiamenti che non hanno nulla di democratico e che sono lontani anni luce dal fisiologico confronto all’interno di un partito. Mi associo quindi all’invito del collega Stefano Graziano: Se qualcuno pensa di imporre la sua linea con minacce e intimidazioni può riaccomodarsi fuori dal Partito Democratico”.

LE DIMISSIONI RESPINTE - Il segretario provinciale dei democratici Emiddio Cimmino ha respinto le dimissioni annunciate dal suo vice Villano:"Ho avuto modo di parlare con Marco Villano in mattinata, gli ho espresso la mia solidarietà e quella del partito, respingendo con forza, altresì, le sue dimissioni. Il partito, ora più che mai, ha bisogno di persone come lui, ma l’episodio descritto da Marco è inammissibile e inconcepibile per una comunità politica”.

Il segretario Cimmino spiega di aver fatto rilevare a Villano che “la telefonata di cui si parla è arrivata da un iscritto, uno dei tantissimi iscritti, pur ribadendogli, ancora e fortemente, che ciò è assolutamente inaccettabile. Non mi scandalizzano le ordinarie “litigate” ma nel Partito Democratico, come in tutti gli altri partiti “democratici”, si discute, anche con una buona dose di adrenalina, con la consapevolezza dell’appartenenza, non c’è posto per i gladiatori, appartengono ad un’altra epoca”.

 

 

 

partito democratico marco villano aversa
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