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Pd Caserta, esplode la guerra sulle alleanze. Roseto: `Ma chi ha deciso le larghe intese?`

27 / 03 / 2014

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Redazione

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“Le “larghe intese” come prospettiva politica per le prossime elezioni amministrative in provincia di Caserta sono per il Partito Democratico la rinuncia definitiva a costruire un centro sinistra forte che sappia proporsi nelle realtà locali come progetto di governo credibile”. Lo ha dichiarato Peppe Roseto consigliere comunale di Orta di Atella e membro dell’assemblea regionale del Pd relativamente al mandato che il segretario provinciale del Pd Raffaele Vitale ha dato al sindaco di Macerata Luigi Munno per aprire un dialogo con Nuovo Centro Destra ed Udc anche sul Consorzio Asi e l’Idrico.

Partito senza... direzione. “Appare quantomeno preoccupante – aggiunge Roseto - che la segreteria provinciale del PD di Raffaele Vitale ha deliberato in vista della prossima tornata elettorale amministrativa. Una rinuncia completa a costruire e rilanciare il Partito Democratico ed attorno ad esso una coalizione con un progetto politico chiaro e riconoscibile. Incomprensibile poi il paragone tra la realtà nazionale che vede Renzi alla guida di un governo di emergenza nazionale, con le realtà territoriali Casertane, cosa che diventa ancor più inspiegabile se a tutto ciò vengono anche associate le dinamiche degli enti strumentali. Quando il Partito Democratico di Caserta ha deciso di spendere il proprio impegno sulle larghe intese e non sul centro sinistra? In quale congresso? In quale assemblea? In quale incontro di Direzione? Questo sì che ci appare come la vittoria dei singoli e le logiche vecchie di apparato contro la democrazia interna ad un Partito. Mi rendo conto che siamo immersi completamente nell’epoca degli “uomini soli al comando”, un’epoca che appare interminabile nel PD Casertano, e che sta portando definitivamente il nostro Partito all’inconsistenza politica ed al suicidio elettorale. Inoltre, voglio ricordare che la politica non inizia e finisce con gli enti strumentali poiché se fosse così sarebbe solo uno strumento per garantire qualche poltrona. Chiedo pertanto, come ormai da mesi faccio, che venga convocata il prima possibile l’assemblea provinciale del Partito e che venga data ai nostri iscritti la possibilità di eleggere la direzione provinciale e di discutere sul futuro del partito e della nostra provincia invertendo una rotta autolesionista e preoccupante che il PD ha intrapreso negli ultimi mesi. Siamo pronti al dialogo con “tutti” ma le alleanze vanno discusse nelle sedi opportune. Il tempo è scaduto, - conclude Roseto - il PD ritorni a discutere nei luoghi competenti dei propri obiettivi e lavori per creare le migliori condizioni per affrontare al meglio le prossime elezioni Europee, le amministrative e i problemi veri della provincia di Caserta”.
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