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Pd Caserta, il congresso rischia di essere annullato. Voto spostato al 3 e 4 novembre, scattano tre ricorsi dei renziani

29 / 10 / 2013

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Giuseppe Perrotta

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Altro che battaglia congressuale, nel Partito democratico casertano si rischia seriamente la faida interna. Ormai è chiaro che, quello che si sta verificando a Caserta per l'elezione del nuovo segretario va ben oltre la sfida politica. Sia nel fronte che appoggia il sindaco di Parete Raffaele Vitale che in quello che sostiene la candidatura del consigliere comunale di Orta di Atella Peppe Roseto nessuno vuole cedere di un passo e dimostrare di essere il più forte. Ma cosa è accaduto nel volger delle ultime 24 ore? Praticamente di tutto di più. Domenica, dopo la decisione della commissione provinciale del congresso di Caserta, presieduta dal renziano Gennaro Falco, di stabilire per il 6 novembre la nuova data del congresso provinciale, è partito il ricorso dei supporters di Raffaele Vitale contro questa scelta, motivandola con l'impossibilità di votare per l'assemblea e poi successivamente riunire la stessa per eleggere il segretario. Questo ricorso ha avuto un feedback in serata con una nota di Davide Zoggia della commissione nazionale per il congresso nella quale si ufficializzava lo spostamento del congresso a domenica 3 e lunedì 4 novembre. Una comunicazione che ha scatenato la reazione dell'area renziana, dalla quale sono partiti, nel volger di pochi minuti, ben tre ricorsi che rischiano di mettere in bilico lo svolgimento stesso del congresso provinciale. I tre ricorsi sono stati firmati dal candidato Peppe Roseto, dal leader dell'area Renzi in provincia di Caserta Carlo Marino e dall'aspirante al presidente dell'assemblea Carmine De Lucia e mirano a mettere in dubbio (il primo) la decisione della commissione nazionale di modificare arbitrariamente la data del congresso decisa dalla commissione provinciale; il secondo, firmato da Marino, mette in dubbio la legittimità dell'operato della commissione regionale (leggi qui) mentre il terzo quello della commissione provinciale per la presenza di membri che non ne dovrebbero far parte (leggi qui). Nel suo ricorso sulla modifica della data del congresso di Caserta, Roseto ha affermato: “E’ grave che impropriamente e senza alcuna ragione, Zoggia entri in una procedura demandata nelle esclusive facoltà della commissione provinciale, lo faccia concordandolo non si sa con chi, vista l’assenza da qualunque verbale della commissione regionale della richiesta di spostamento del congresso provinciale di Caserta per il giorno 3 e 4 novembre, non lo concordi d’intesa con la commissione provinciale di Caserta del PD, in palese dispregio  dei regolamenti nazionali e regionale, violando i principi di autonomia territoriale e creando le condizioni per fare in modo che si crei disordine nel partito provinciale e non si realizzi così il più volte da me richiesto congresso provinciale nel rispetto delle basilari regole statutarie e della più ampia condivisione. Sicuro che la commissione nazionale provvederà immediatamente a porre rimedio al grave errore effettuato, convinto che ci sia stata una “cattiva comunicazione” di alcuni livelli regionali e non certamente dalla commissione regionale per il congresso,  si resta in attesa di un celere riscontro. Qualora non si azioneranno le giuste procedure, in autotutela, si comunica fin d’ora che provvederò a tutelare la mozione che rappresento in tutte le forme e le sedi  previste”.
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