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Pd senza pace, il gruppo di Caputo non vuole l'accordo 'ristretto'

29 / 09 / 2015

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Redazione

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Non c'è pace nel Partito democratico di Caserta. La segreteria non c'è e, a quanto pare, non ci sarà a breve. Perchè l'accordo tra il segretario Raffaele Vitale, il consigliere regionale Stefano Graziano ed il gruppo Stellato-Sgambato e quella dell'europarlamentare Nicola Caputo si fa sempre più difficile. Ancor di più dopo che quest'ultimo ha cambiato nuovamente le carte in tavola, chiedendo, attraverso l'ex aspirante candidato segretario Peppe Roseto di riconvocare la direzione provinciale e tentare nuovamente il percorso dell'unità, con una segreteria ad 8 persone con tutte le aree rappresentate. Una mossa che, oggi, ha un solo significato: quella di far saltare il tavolo delle trattative con Vitale. Altrimenti non si spiega la necessità di riconvocare una direzione che si è svolta neanche una settimana fa e, durante la quale, i caputiani hanno trascorso tutto il tempo a trattare sui posti della segreteria provinciale, con lo stesso Roseto e Mario Caputo (fratello di Nicola) in testa. In realtà sembra non esserci da parte di quest'ultimi la voglia di chiudere l'accordo. O almeno è quello che stanno dimostrando.

LE PAROLE DI ROSETO. "La vivacità che in questi giorni ha investito il PD di Caserta necessita di alcuni chiarimenti: volendo dare per credibile il comunicato stampa di Vitale diramato questa mattina, apprendo che la compagine che sostiene Vitale pare sia riuscita a darsi una sintesi ed un criterio per la costituzione della nuova segreteria provinciale. A questo punto, ritengo sia indispensabile sgombrare il campo dalle fughe in avanti di questi giorni e aprire realmente la fase della politica e della costruzione dell'unità del Partito intorno ad una piattaforma programmatica condivisa". Lo ha dichiarato Peppe Roseto membro della direzione provinciale del Partito Democratico. "Una piattaforma programmatica – continua Roseto - che dia a tutto il partito la possibilità di affrontare al meglio le prossime ed imminenti sfide ed in particolar modo le elezioni amministrative che coinvolgeranno tantissimi Comuni della provincia di Caserta ad iniziare dalla città Capoluogo e da Aversa". "La fase delicata che vive il Partito Provinciale (non c'è la segreteria da oltre 9 mesi) impone a tutti di fare un passo indietro e fare uno sforzo per mettere in campo una proposta politica unitaria che ricompatti e rafforzi il partito". "Propongo, pertanto, di partire dalle problematiche che investono il nostro territorio, ripartire dall'analisi delle questioni e dall'elaborazione della proposta politica, vera priorità della Provincia di Caserta. Quanto alla segreteria, il tempo delle partigianerie è superato, per la sua composizione va semplicemente valorizzato un equilibrio oggettivo e subordinare alla Politica dei territori le scelte che riguardano i ruoli di governo del partito. Una segreteria unitaria ed equilibrata deve essere composta da un massimo di 8 componenti, uno ogni dieci rappresentanti della direzione provinciale, con deleghe da decidere nel rispetto di equilibri interni e di territorio". "Chiedo a Raffaele Vitale – conclude Roseto - di convocare immediatamente la direzione provinciale al fine di aprire un confronto leale e costruttivo tra tutte le anime del partito. Il segretario provinciale deve compiere uno sforzo per superare i nodi politici più critici altrimenti si pensi realisticamente al superamento di questa fase".

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