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Pd Caserta. Sasso lancia bordate a Roseto: ‘Basta giocare ai piccoli statisti’

08 / 11 / 2014

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Redazione

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"La vicenda della Direzione Provinciale del Pd di Caserta rischia per infantili e diffuse responsabilità di esporre l'intero Partito ad una condizione triste e grottesca. Il rilievo si rivolge naturalmente a chi non calcola le conseguenze dei propri atteggiamenti e a chi dimentica di stare in un Partito che ha appena raccolto il consenso del 40% degli Italiani e che sta ridisegnando se stesso in una chiave di stabile guida nazionale". Lo scrive in una nota Silvio Sasso, vicesegretario provinciale del Pd Caserta. "Una deriva - aggiunge Sasso - che purtroppo non è frenata neanche dai livelli più autorevoli e superiori che anzi, in alcuni casi, contribuiscono ad alimentarla e istigarla. Ma è giunto il momento di dire basta. Oltre non si può andare. Per una provincia difficile come quella di Caserta non è questo il Pd che ci vuole. La fase che stiamo vivendo è troppo importante e delicata per giocare ai piccoli statisti. Il Pd di Caserta anche per essere all'altezza del PD nazionale ha bisogno di una Direzione pronta ad affrontare le sfide impegnative di questa terra e non di una sterile ed improduttiva conta di chi sta con l'uno e chi con l'altro. Si vogliono dividere gli iscritti uno ad uno? Si vogliono metterli l'uno contro l'altro? Si vogliono imbarazzare i singoli chiamandoli a dichiarare pubblicamente chi designano come loro capo corrente? Ma questo non sarebbe più il Pd. A chi gioverebbe? A che servirebbe? Quali idee produrrebbe? Quali programmi disegnerebbe? Quale il messaggio lancerebbe all'opinione pubblica? La contrapposizione tra i burocratismi di queste ore deve cessare ed essere superata". Ed ecco la ricetta del vicesegretario Sasso: "Si rinunci responsabilmente ai solchi scavati senza dichiarare vincitori e vinti. Peppe Roseto accetti l'invito del Segretario Provinciale Vitale a definire insieme la composizione della Direzione per celebrare quest'ultima in serenità il 17 Novembre alla presenza della Segretaria Regionale Assunta Tartaglione. E non è un problema di qualche delegato in più. Per quanto mi riguarda Vitale ha una delega alla saggezza. Questo appello nasce anche da città e territori in cui l'allora candidato Roseto raccolse consensi più che in ogni altra parte della provincia nonostante faccia ora finta di dimenticarsene nelle sue designazioni. E' il momento della responsabilità e della chiarezza. Un intero Partito non può restare impigliato sui decimali o impantanato per pochi posti di differenza negli organismi dirigenti. Diamo tutti un bel segnale a questa provincia che tanto ha bisogno di un grande e vero Pd per uscire dal degrado politico e culturale di questi anni e da una crisi economica che morde soprattutto i più deboli. Diamo a Caserta un PD coeso per il riscatto di Terra di Lavoro che sappia valorizzare la moltiplicata e rinnovata rappresentanza casertana in Europa, al Parlamento nazionale e a quello regionale. Da questi obiettivi, alti, nobili e da tutti sbandierati- conclude Sasso- derivano doveri da compiere con responsabilità o da tradire a futura memoria".    

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