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PD AL VOTO Tutti con Renzi, ma non mancano le tensioni. Orlando vince in 3 comuni. Male Emiliano

03 / 04 / 2017

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Redazione

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La provincia di Caserta si conferma terra di conquista per Matteo Renzi. Il voto delle convenzioni dei circoli cittadini di Terra di Lavoro ha confermato che quasi tutti gli iscritti sono per la vittoria del segretario uscente alle prossime primarie che si svolgeranno il 30 aprile. Manca, naturalmente, il dato di Caserta città dove non è stato possibile aggiornare in tempo l'anagrafe degli eletti dopo il ricorso in extremis alla commissione nazionale di garanzia da parte del segretario Enrico Tresca per il caso famoso delle 186 tessere contestate. Ed anche perchè domenica mattina, alla convocazione della commissione provinciale per il congresso che avrebbe dovuto aggiornare il dato degli iscritti, hanno risposto solo Cira Napoletano e Carlo Scatozza, mentre gli altri sette membri erano assenti. La mozione Renzi, dunque, vince dappertutto, mentre quella del ministro Orlando la spunta in tre comuni: Santa Maria Capua Vetere (214 per Orlando, 33 Renzi, 1 Emiliano), Portico di Caserta (41 voti contro i 6 di Renzi ed una di Emiliano) e San Potito (16 a zero).

La mozione de ministro Andrea Orlando ha raccolto in totale poco meno del 30% delle preferenze, mentre la mozione di Michele Emiliano, sostenuta dagli ex fedelissimi di Carlo Marino (Carlo Corvino, Gennaro Falco e Mariana Funaro in testa) si attesa sotto al 2%. Soddisfazione è stata espressa per il risultato di Orlando da parte della deputata Camilla Sgambato e della senatrice Rosaria Capacchione. "È un grande risultato che va ben oltre le aspettative della vigilia, e che è stato raggiunto nonostante il poco tempo avuto a disposizione che ci ha visti impegnati in un capillare lavoro di diffusione e presentazione della mozione nelle decine di circoli di Terra di Lavoro. Non siamo i signori delle tessere, tutti allineati a sostegno di Renzi, eppure siamo riusciti a dare voce a quanti credono ancora in un Pd pluralista ed autenticamente democratico. Abbiamo registrato tanta voglia di cambiamento tra gli iscritti ed i dirigenti locali del nostro partito, un entusiasmo ed una determinazione a rilanciarne le sorti che fa ben sperare per il futuro e che costituisce la migliore base possibile anche per l'appuntamento del 30 aprile. Un risultato, quello appena raccolto, ancora più brillante se consideriamo che non abbiamo voluto partecipare dove c'erano problemi di tesseramento, come nei centri maggiori di Caserta e Marcianise (qui Renzi ha raccolto 182 preferenze, contro le 3 di Orlando e le 8 di Emiliano), o ancora ad Aversa dove la convenzione non si è celebrata a causa di contrapposizioni politiche interne ai renziani", continuano le parlamentari casertane.

In realtà ad Aversa si è votato, ma senza la presentazione delle liste interne per l'assenza del presentatore della mozione di Renzi Nicola Caputo che ha spinto anche gli altri a non presentare le liste. Alla fine il gruppo di Renzi ha portato a casa 116 voti contro i 46 di Orlando ed i 23 di Emiliano. Interessanti anche i dati di Maddaloni (Renzi 208, Orlando 47, Emiliano 5) e Sessa Aurunca (Renzi 379, Orlando 44, Emiliano 12).

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