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Pensava di fare la badante, si ritrova a prostituirsi: seviziata e violentata, fugge e fa arrestare madre e figlio

11 / 07 / 2012

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Giuseppe Perrotta

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Due romeni, rispettivamente madre e figlio, di 47 e 22 anni, sono stati fermati a Mondragone nel casertano dai carabinieri della locale compagnia. I due indagati sono accusati di riduzione in schiavitu', violenza sessuale e rapina aggravata. I carabinieri hanno avviato le indagini a seguito della denuncia presentata in caserma da una ragazza di 18 anni. In base all'attivita' investigativa svolta dai militari la giovanissima sarebbe arrivata in Italia ad aprile scorso con la promessa fattale dalla 47enne di lavorare come badante. Invece la ragazza appena giunta in Italia con minacce e violenze e' stata costretta a prostituirsi. Non solo la vittima sarebbe stata costretta a pagare anche la somma di 2mila euro. La 18enne sarebbe stata anche costretta con la forza ad avere rapporti sessuali con il 22enne. Altri 500 euro la vittima li avrebbe pagati per ottenere un documento italiano. Due giorni fa la 18enne e' riuscita a scappare e a chiedere aiuto ad un'amica romena che l'avrebbe convinta a rivolgersi ai carabinieri di Mondragone. Nel giro di due giorni i militari hanno identificato madre e figlio poi fermati e condotti, la donna nel carcere femminile di Pozzuoli, il figlio nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.
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