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Pensioni, la Cgil di Caserta denuncia: ‘A rischio il diritto alla ricostituzione dell`assegno’

24 / 05 / 2014

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Redazione

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“Con la nuova normativa in merito alla ricostruzione dell’assegno pensionistico, cambia totalmente lo scenario relativo alla possibilità, da parte dei pensionati del settore privato, di richiedere all'ente previdenziale la ricostituzione/revisione della propria pensione”. È la denuncia dello Spi Cgil di Caserta, che mette in allerta dal rischio per lavoratori e pensionati del diritto alla ricostituzione dell'assegno. “La nuova norma – spiega in una nota il sindacato - prevede la decadenza della proposizione dell'azione giudiziaria, dopo 3 anni dalla definizione della prestazione pensionistica. Ciò significa, nei fatti, che milioni di pensionati in tutta Italia - migliaia nella sola provincia di Caserta - avranno la possibilità di richiedere la rivalutazione della propria pensione entro 3 anni dalla data di definizione dell'assegno pensionistico, tenendo in considerazione che tale termine potrà essere interrotto esclusivamente con azione giudiziaria. In una situazione di normalità, ciò non comporterebbe alcun tipo di problema, ma per diversi motivi, non sempre imputabili all'ente previdenziale, le pensioni risultano definite in maniera errata per cui l'applicazione della norma in discussione, comprometterebbe definitivamente la possibilità di rivalutare/ricostituire la pensione, portando, di fatto, ad una cristallizzazione dell'importo dell'assegno. Tale rischio di decadenza riguarda anche i Lavoratori attivi, percettori di prestazione a sostegno del reddito, come Aspi, mini Aspi, mobilità, maternità, fondo di garanzia TFR etc. Con la differenza sostanziale, che per questi ultimi, il termine di decadenza è di un anno dalla liquidazione della prestazione. Ciò significa che, in provincia di Caserta, dove da dati fornitici dalla sede provinciale Inps, lo scorso mese di febbraio, risultano giacenti circa diecimila domande di ricostituzione di pensione e considerando che l'istituto non rivaluta dal 2009 la contribuzione figurativa per mobilità,  l'impatto sarà devastante, sia per coloro che hanno già presentato istanza che per coloro che invece non hanno conoscenza di tale diritto. Inoltre, la sentenza della Corte Costituzionale n.69/2014, ha contribuito ancor di più a complicare la situazione, stabilendo come termine di decadenza per la proposizione dell'azione giudiziaria, la data del 05 luglio 2014. per le prestazioni definite prima del 06 luglio 2011. Tutto ciò induce la Camera del lavoro di Caserta con il Patronato Inca e il sindacato Pensionati della Cgil,  ad attivare immediatamente, considerata l'imminente scadenza, attraverso le proprie sedi presenti su tutto il territorio provinciale, una campagna di informazione, di assistenza e di tutela amministrativa e legale per tutti i pensionati e i lavoratori coinvolti”.
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