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LE INTERCETTAZIONI | Minacce al commerciante per non aver votato Teresa Esposito

20 / 12 / 2018

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Redazione

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La vicenda ha ad oggetto le minacce attribuite a Esposito Eduardo fatte ai danni di Peruviano Pietro e alla figlia Nunzia, paventando ad entrambi un male ingiusto come ritorsione per non aver espresso il voto in favore della sorella Esposito Teresa, candidata al consiglio comunale del Comune di Maddaloni nelle elezioni amministrative del 10.6.2018, come invece si erano impegnati a fare.

I gravi indizi della fattispecie (per la quale non viene avanzata misura cautelare non sussistendo i minimi edittali della pena) emergono dagli esiti delle conversazioni e dalle dichiarazioni rese dalle persone offese.

La vicenda è comunque significativa per meglio comprendere il contesto nel quali si svolgono le vicende delittuose.

Invero nella conversazione n. 3807 del 21.6.2018 di seguito riportata Peruviano esorta Esposito Teresa, affinchè intervenga per far cessare le minacce in corso in atto contro di lui e alcuni suoi congiunti, poste in essere da una persona non indicata espressamente (...non voglio fare nomi, capito?), ma identificabile in Esposito Eduardo, come si dirà in seguito, convinto che Peruviano ed i suoi familiari non abbiano dato il voto alla sorella Teresa.

Conversazione del 21.6.2018 intercettata alle ore 7,30 in entrata sull’utenza controllata in uso ad Esposito Teresa, intestata e in uso a Peruviano Pietro.

 

Esposito:

Pronto?!

Peruviano:

Pronto, Teresa, Buongiorno… sono Pierino

Esposito:

Buongiorno…

Peruviano:

Teresa…

Esposito:

Mi senti?.... si…

Peruviano:

eh, si…ora si, ora si…senti un fatto, Teresa…io non lo so perché…ce la tiene con me…ma noi, i voti…io te li ho dati, Teresa…noi cinque ne eravamo e cinque …inc.. te li ho dati…

Esposito:

ma chi è che ce la tiene con voi…

Peruviano:

eehh… (sorride, ndr.) non vo…non voglio fare nomi, capito?

Esposito:

eh…e non ti preoccupare!

Peruviano:

…inc…no, ma ieri pure… ma ieri pure…pure verso i miei figli, pure…guarda ma…io…due li abbiamo dati alla trentatre…che poi Nunzio e Clemente si sono…fanno residenza in via Carraturo… e tre in via Scarlatti…

Esposito:

non ti preoccupare, ci parlo io…non ti preoccupare…

Esposito:

nooo…non ce ne…inc… si è preso “l’ingrippo” (la fissazione, ndr.) su di me…eee…ed ho detto…una volta…due volte che ho fatto il serio…ho detto: “tornato…qua e là…la prima volta, furono di più…” però, Carmela si è candidata…la nipote…mio zio…si è candidato il medico…

Esposito:

non ti preoccupare…

Peruviano:

Marone, qua…abbiamo dovuto votare a Marone…

Esposito:

non ti preoccupare… è archiviata, questa cosa qua…non ti preoccupare, ci parlo io

Peruviano:

nooo…dico… mettiti con il pensiero tranquillo… anzi…io, se ti dico “a” è “a”, altrimenti dicevo: “senti, ti do solo il mio, il resto… che voi vedi…inc… a nessuno…” ti dico la verità…

Esposito:

non ti preoccupare

Peruviano:

no...solo, che a me dispiace

Esposito:

a me...oramai è tutto archiviato.

Peruviano:

lo so, e mi dispiace...inc...perchè i voti, porca puttana, sono usciti, però sono usciti poco, mannaggia al diavolo...però mi sono ingrippato... e che caspita...pure ieri fuori al bar, volevo dire...dovetti alzarmi e andarmene... dissi: “ma per quale motivo?” boh?!

Esposito:

aaee...non ti preoccupare, ci parlo io... non ti preoccupare

Peruviano:

no, Teresa, guarda...ti giuro sopra i miei che sono all’altro mondo, che non sono nemmeno degno di nominarli...i nostri te li abbiamo dati, ma pure le mie figlie ci sono rimaste, dissero: “papà, che caspita...” ...dissi: “ragazze... che ne so...da una parte si deve “ammuccare” (con qualcuno se la deve prendere, ndr.) e si è “ammuccato” da me”, dissi: “...che vai trovando da me...”

Esposito:

non ti preoccupare, ci parlo io...

Peruviano:

ok...non vog...

Esposito:

non ti preoccupare...

Peruviano:

non voglio avere problemi, perché... siamo amici, però...

Esposito:

no, no, no...non ti preoccupare...

Peruviano:

questi, qua di fuori...questo vanno trovando la gente ...no, dico...per essere...io non ti...nemmeno ti volevo chiamare...però ho detto: “va bene, è meglio che chiamo a Teresa, almeno...inc... “

Esposito:

...inc...(si accavallano le voci risultando incomprensibili, ndr.)

Peruviano:

“...cos’è successo...” va bene? Uè, grazie, scusami

Esposito:

ciao, figurati...ciao...

Peruviano:

sopra i figli miei...i miei sono sempre contati...gli altri...che possiamo parlare...non ti posso mettere nessuna assicurazione..

Esposito:

va bene, è normale...

Peruviano:

...sopra...i nostri...sono sempre tranquilli

Esposito:

è normale...

Peruviano:

va bene?

Esposito:

va bene, ciao, buona giornata...

Peruviano:

uè, grazie, ciao, ciao Teresa...

Esposito:

e...ciao, figurati...ciao, ciao, ciao...

 

Emerge in modo evidente dal tenore della conversazione le reiterate minacce subite da Peruviano e i suoi congiunti, tollerate per quieto vivere e che lo hanno spaventato al punto di rivolgersi adlla Esposito per rassicurarla di aver mantenuto la promessa e far cessare gli atti minatori, (….si è preso “l’ingrippo” su di me … pure ieri fuori al bar, volevo dire...dovetti alzarmi e andarmene... dissi: “ma per quale motivo?” Boh? …. pure le mie figlie ci sono rimaste, dissero: “papà, che caspita...” ...dissi: “ragazze... che ne so...da una parte si deve “ammuccare” e si è “ammuccato” da me”. La conversazione trova oggettivo riscontro nelle dichiarazioni rese da Peruviano Pietro, il quale confermava di essere stato vittima insieme alla figlia delle minacce perpetrate da parte di Esposito Eduardo, come violenta ritorsione per non aver appoggiato la candidatura della sorella Teresa.

Riferisce Peruviano che Esposito Eduardo gli aveva imposto di votare, insieme ai suoi familiari, per la sorella e che aveva dovuto promettergli il voto richiesto ben conoscendone la violenta personalità e la pericolosità, allo stesso del modo del fratello Antonio che è un camorrista (Io gli assicurai che l’avremmo votata, in quanto io so che lui è una persona violenta e che il fratello Antonio u sapunaro è un camorrista e quindi io per evitare problemi e a me e alla mia famiglia gli ho detto che l’avrei votato). Tuttavia, diversamente da quanto fatto nelle precedente elezioni, Peruviano e la sua famiglia avevano deciso di convergere i voti su altro candidato, conoscendo le vicende giudiziarie di Esposito Antonio e sapendo che Esposito Teresa era espressione della sua famiglia e non dell’interesse di Maddaloni. Esposito Teresa, come già aveva fatto nelle precedenti elezioni, lo aveva avvicinato chiedendogli di votare per lei, richiesta che Peruviano era stato costretto ad accettare come in precedenza sempre per timore che succedesse qualcosa alle mie figlie le ho detto che l’avrei aiutata nelle elezioni, anche se sapevo già che non l’avrei votata né io, né la mia famiglia.

Racconta che in occasione dello spoglio, presso il seggio 32, ove era rappresentante, aveva modo di sentire Esposito Teresa ed il fratello Eduardo commentare che il numero dei voti in favore di Teresa, man mano estratti in quelle sezioni elettorali, era inferiore a quelli previsti.

Dopo dieci giorni circa, mentre era seduto al bar Tot 13, sito in Maddaloni, via Napoli angolo via Carrarone, notava Esposito Eduardo il quale, rivolgendosi a lui, lo insultava dicendo “che infame”, entrando subito dopo nel bar. Per evitare il peggio Peruviano si allontanava velocemente.

Apprendeva dalle due figlie, che lavorano presso l’’esercizio commerciale denominato PASTI VELOCI, sito in Maddaloni alla Piazza, che, qualche giorno prima o giorno dopo tale fatto Esposito aveva fatto irruzione nell’esercizio commerciale, minacciando il titolare, tale Rosario accusandolo di aveva aiutato sua sorella alle elezioni e subito dopo, rivolgendosi alle figlie, minacciava anche le predette, perchè non avevano aiutato la sorella.

Aggiungeva che,   sapendo che Esposito Eduardo è un tipo violento, spesso è ubriaco o fatto di cocaina, e bene conosceva lo spessore criminale della sua famiglia, dopo i suddetti episodi, per evtare il peggio, contattava telefonicamente ESPOSITO Teresa, affinchè intercedesse ponendo fine alle minacce ( chiedendole il motivo per il quale il fratello Eduardo ce l’aveva con me, dicendole falsamente che io e la mia famiglia avevamo votato per lei. Nel corso della telefonata ho chiesto a Teresa di intervenire presso il fratello per evitare che lui desse ancora fastidio a me e alla mie figlie e lei mi assicurò che lo avrebbe fatto. Da quel momento non ho avuto ulteriori contatti con Esposito Eduardo. Io ribadisco che a Teresa, dopo le elezioni ho detto falsamente che io e la mia famiglia l’avevamo votata per stare tranquilli e per timore di ritorsioni da parte di ESPOSITO Eduardo, che ribadisco è un personaggio violento, con cui è meglio non avere a che fare…omissis)

Il racconto di Peruviano è stato confermato dalle dichiarazioni rese sa D’Angelo Rosario, titolare dell’esercizio ove lavora Nunzia, la figlia di Peruviano

 

Verbale di sommarie informazioni rese il 5 luglio 2018

“…omissis Durante la campagna elettorale, in particolare circa un mese, un mese e mezzo prima delle elezioni, io ho avuto rapporti con ESPOSITO Eduardo, che frequenta il mio stesso circolo sito in Maddaloni alla via Carrarone; in particolare lui mi ha consegnato il bigliettino della sorella e mi ha detto che io e la mia famiglia dovevamo votare la sorella. Io gli assicurai che l’avremmo votata, in quanto io so che lui è una persona violenta e che il fratello Antonio u sapunaro è un camorrista e quindi io per evitare problemi e a me e alla mia famiglia gli ho detto che l’avrei votato. Poi io e la mia famiglia abbiamo ritenuto di non votarla, nè abbiamo, come invece era successo nelle precedenti elezioni, in cui sempre ESPOSITO Teresa era candidata, cercato voti per lei tra i nostri inquilini, in quanto non ci fidavamo più di lei, anche alla luce delle vicende giudiziarie che avevano interessato il fratello Antonio. Noi abbiamo ritenuto di votare per Salvatore Liccardi, candidato a consigliere comunale, sempre in una delle liste collegate al Sindaco eletto Di Filippo, in quanto ritenevamo che lui facesse veramente gli interessi di Maddaloni e non come ESPOSITO Teresa, che comunque era espressione della famiglia. Ribadisco che io alle precedenti elezioni, non conoscendo tutte le vicende di ESPOSITO Antonio, non solo ho votato per la sorella TERESA, ma ho anche fatto una riunione con la stessa candidata a via Carrarone, presso una mia abitazione data in fitto, a cui hanno partecipato anche i miei inquilini, e quindi sono riuscito a procurare voti a ESPOSITO Teresa, non solo presso i miei familiari, ma anche tra persone legate a me. Questa cosa invece non è più accaduta in queste elezioni comunai, in cui non solo io e la mia famiglia non abbiamo votato per ESPOSITO Teresa, ma anche le persone a me legate si sono comportate come me. Voglio precisare che anche con Teresa prima delle elezioni avevo parlato e sempre per timore che succedesse qualcosa alle mie figlie le ho detto che l’avrei aiutata nelle elezioni, anche se sapevo già che non l’avrei votata né io, né la mia famiglia.

L’Ufficio chiede quale sia la sezione elettorale in cui ha votato lui e la sua famiglia e quella in cui hanno votato gli inquilini di via Carrarone.

ADR io, mia figlia Annunziata e mia moglie CONTE Valeria votiamo alla sezione elettorale n.32, mentre mio figlia Antonia e mio genero CIOFFI Clemente votano alla sezione 33, così come gli inquilini di via Carrarone.

L’ufficio chiede se abbia avuto rapporti con la famiglia ESPOSITO dopo le elezioni.

ADR già al momento dello spoglio, io ero rappresentante di lista al seggio 32, su incarico del Sindaco DE Filippo, sentivo che Teresa insieme al fratello Eduardo commentava che i voti che stavano uscendo in quelle sezioni elettorali erano meno di quanto loro si aspettassero. In quel contesto io non ho parlato con nessuno della famiglia ESPOSITO, poi una decina di giorni, mentre stavo seduto fuori al bar Tot 13, su via Napoli angolo via Carrarone, è passato ESPOSITO Eduardo e mi ha detto “che infame” e poi è entrato nel bar. Io ho sentito ciò, e per evitare discussioni mi alzai e me ne andai.

L’Ufficio chiede se ci sono stati altri episodi di minacce o vessazioni da parte di ESPOSITO Eduardo.

ADR se non ricordo male qualche giorno prima o qualche giorno dopo l’episodio del bar TOT 13, non sono ora in grado di ricordare bene, le due mie figlie, che lavorano all’esercizio commerciale denominato PASTI VELOCI, sito in Maddaloni alla Piazza dove sta la fontana, mi hanno detto che all’interno del negozio era entrato ESPOSITO Eduardo, il quale si era arrabbiato con il titolare che io conosco solo di nome Rosario, dicendogli che non aveva aiutato sua sorella alle elezioni e siccome erano presenti anche le mie figlie lui si è rivolto anche a loro, dicendo in modo minaccioso, che anche loro non avevano aiutato la sorella. Io conoscendo Eduardo, sapendo che lui è un tipo violento, che spesso è ubriaco o fatto di cocaina, nonché conoscendo lo spessore criminale della sua famiglia, per evitare che succedesse qualcosa, dopo i due episodi che ho raccontato, ho telefonato ad ESPOSITO Teresa, chiedendole il motivo per il quale il fratello Eduardo ce l’aveva con me, dicendole falsamente che io e la mia famiglia avevamo votato per lei. Nel corso della telefonata ho chiesto a Teresa di intervenire presso il fratello per evitare che lui desse ancora fastidio a me e alla mie figlie e lei mi assicurò che lo avrebbe fatto. Da quel momento non ho avuto ulteriori contatti con Esposito Eduardo. Io ribadisco che a Teresa, dopo le elezioni ho detto falsamente che io e la mia famiglia l’avevamo votata per stare tranquilli e per timore di ritorsioni da parte di ESPOSITO Eduardo, che ribadisco è un personaggio violento, con cui è meglio non avere a che fare…omissis

 

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