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Picchiato e ucciso durante la rapina in casa, ecco le condanne in Cassazione per il commando

15 / 10 / 2014

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Redazione

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Anche la Cassazione ha confermato le pene inflitte in primo grado nei confronti del commando di rapinatori rumeni che nell’agosto 2009 uccisero durante il tentativo di rapina in casa, a Vairano Patenora, Bartolomeo Casparrino. I giudici di del tribunale di Santa Maria Capua hanno confermato infatti l’ergastolo per Uretru Eduard Razvan e Trinca Romolus, a cui il giudice infligge anche l’isolamento diurno per due mesi. Condanna a dodici anni di carcere per Alexandru Onofreiciuc e Nicoleta Stefan, nove anni di carcere per Ciurea Alexandru. Assoluzione per Ionel Sandu. Alle parti civili la sentenza riconosce anche 200mila euro di danno, come acconto. Durante il processo i periti hanno ricostruito la dinamica della rapina e dell’omicidio: Casparrino fu ucciso per soffocamento, probabilmente con un cuscino pressato sul viso. Due rapinatori intervennero per legarlo e immobilizzarlo, il bidello venne picchiato e malmenato e la sua agonia durò tra i 4 e i 6 minuti. Il commando utilizzò anche un basista,  la badante dell’est europeo che aiutava la madre di Casparrino, che abitava con l’uomo. I malviventi si introdussero nell’abitazione calandosi da una botola che consente l’accesso al tetto e si sono diretti nella stanza occupata dell’uomo.

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