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PEDOFILIA & CHIESA | Condannano a 4 anni il ministrante, per abusi su minori.

07 / 03 / 2018

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Redazione

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È stato condannato a 4 anni di reclusione Pietro Argenziano il chierichetto 36 anni della chiesa "San Rocco" di Pietramelara per pedofilia. La sentenza è arrivata ieri, 6 marzo, dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.
L'accusa, infatti, è quella di aver abusato di bambini, intorno ai 14 anni. Non è contestata la violenza sessuale ma solo palpeggi superficiali. Il PM Carlo Fucci della Procura di Santa Maria Capua Vetere aveva chiesto 7 anni e 6 mesi di reclusione.

LA STORIA - L'uomo di Pietramelara è sotto processo con l'accusa di aver abusato e molestato alcuni ragazzini del paese, fra loro anche alcuni chierichetti. Le vittime, davanti ai giudici — durante l'incidente probatorio voluto dalla Procura — avrebbero confermato tutte le accuse contro Pietro Argenziano. Anzi, avrebbero aggiunto ulteriori dettagli che rafforzerebbero ancor più te accuse mosse dai carabinieri di Pietramelara che hanno condotto le indagini.

Avrebbe abusato, secondo l'accusa, sessualmente di quattro ragazzini, tutti maschietti, minori di anni 14; alcuni episodi si sarebbero verificati nella sagrestia della chiesa di San Rocco. Argenziano è particolarmente conosciuto in paese anche per aver svolto il ruolo di chierichetto (ministrante). Anche la sue vittime sarebbero tutte di Pietramelara. IL 35enne, attraverso il proprio difensore — l' avvOcato Michele Mozzi — ha respinto ogni accusa, dichiarandosi innocente e vittima di una serie di malintesi.

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