Continua a seguire NOI CASERTA anche sui Social Network

VIOLENZA AL CONVITTO | Schiaffi, pugni e sculacciate agli alunni: 'educatore' incastrato dalle microspie. IL NOME

22 / 10 / 2019

|

Redazione

Stampa l'articolo


Invia l'articolo


Secondo gli inquirenti avrebbe colpito con schiaffi e pugni i suoi studenti instaurando in classe un «clima di violenza e sopraffazione». E’ l’accusa contestata a Pietro Scarciello, un docente napoletano di 60 anni del Convitto nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni, al quale i carabinieri hanno notificato una misura cautelare di divieto di dimora nel Comune dove ha sede l’istituto, emessa dal gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Le indagini sono partite nel maggio scorso, in seguito alla denuncia presentata da alcuni alunni, che lamentavano gli atteggiamenti violenti tenuti in classe dal professore, che insegna nelle ore pomeridiane. La Procura di Santa Maria Capua Vetere ha delegato gli accertamenti ai carabinieri della compagnia di Maddaloni, che hanno collocato microspie in classe per verificare l’attendibilità delle accuse.

E’ così emerso – afferma la Procura in una nota firmata dal Procuratore aggiunto Alessandro Milita – che il docente «ricorreva all’uso sistematico della forza ai danni delle vittime, mediante schiaffi, pugni, sculacciate, spintonando gli alunni contro i banchi, e percuotendoli con oggetti contundenti». Qualche studente ha cambiato sezione mentre qualcun’altro ha rinunciato a frequentare i corsi pomeridiani pur di evitare il docente.

La notizia era fino ad ora 'secretata' per le indagini da parte degli inquirenti, ma già dalla scorsa estate parecchi minori, accompagnati dai genitori, erano stati ascoltati dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Stamani la Dirigenza del Convitto non ha potuto fare altro, appresa la notizia, che sospendere l'uomo in via cautelativa in attesa di ulteriori sviluppi.

PIETRO SCARCELLO arrestato maddaloni
© Riproduzione Riservata

POTREBBE INTERESSARTI

clicca qui per ridurre


ARTICOLI CORRELATI

Seguici


Per offrirti il miglior servizio possibile il giornale utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies.